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Il saggio poetico di Dominique Païni sull'ombra nel cinema

publication · 2026-04-23

Il saggio di Dominique Païni 'L'attrait de l'ombre' (pubblicato da Éditions Yellow Now) esplora il concetto di ombra nel cinema con libertà poetica, tracciando paralleli letterari e cinematografici. Païni sviluppa un'idea mallarmeana dell'ombra come 'brivido grigio' dai 'contorni smussati, un fenomeno sfocato, polveroso, mobile'. Come una nuvola, l'ombra è indefinita ed effimera; solo l'immagine cinematografica può sostenerla. Païni approfondisce il fenomeno dell'ombra come proiezione e immagine, un 'negativo dell'essere rivelato dalla luce', riferendosi a 'Vampyr' di Dreyer. Analizza le ombre nelle opere di Dreyer, Lang, Wells e Renoir, ma sorprende con la sua lettura di 'JLG/JLG Autoritratto a dicembre' di Godard, dove l'ombra si espande fino all'autoritratto come 'proiezione di sé' e 'ricerca di ombre dentro di sé'. Païni propone uno 'stadio dell'ombra' analogo allo stadio dello specchio di Lacan, dove il riflesso cede il passo all'opacità e Narciso diventa un altro senza volto, una marionetta d'ombra. La recensione è di Léa Bismuth.

Fatti principali

  • Dominique Païni ha scritto 'L'attrait de l'ombre'
  • Pubblicato da Éditions Yellow Now
  • Il saggio esplora l'ombra nel cinema con approccio poetico
  • Usa il concetto mallarmeano di ombra come 'brivido grigio'
  • Riferimenti a Dreyer, Lang, Wells, Renoir, Godard
  • Analizza 'JLG/JLG Autoritratto a dicembre' di Godard
  • Propone uno 'stadio dell'ombra' analogo allo stadio dello specchio di Lacan
  • Recensione di Léa Bismuth

Entità

Artisti

  • Dominique Païni
  • Carl Theodor Dreyer
  • Fritz Lang
  • H.G. Wells
  • Jean Renoir
  • Jean-Luc Godard
  • Stéphane Mallarmé
  • Jacques Lacan
  • Léa Bismuth

Istituzioni

  • Éditions Yellow Now

Fonti