'Opéra. Éros et le potere' di Dominique Jameux traccia Orfeo attraverso la storia dell'opera
Il libro di Dominique Jameux 'Opéra. Éros et le pouvoir', pubblicato da Fayard, esplora il mito di Orfeo come tema fondante dell'opera. Partendo dall''Orfeo' di Monteverdi (1607), Jameux sostiene che Orfeo incarna l'eroe operistico che usa la musica come talismano per superare le prove dell'amore e del potere. Il libro offre una lettura sinottica attraverso i secoli, giustapponendo Monteverdi ad Alban Berg, in particolare paragonando il 'Wozzeck' a un 'Orfeo proletario'. Jameux vede un parallelo nelle opere ultime di entrambi i compositori—'L'incoronazione di Poppea' e 'Lulu'—dove l'eroina è seducente, distruttiva e infine distrutta. L'opera è volutamente parziale e discontinua, una discussione piuttosto che una tesi esaustiva. Lascia aperto se 'Wozzeck' o 'Lulu' apra o chiuda una fase storica dell'opera, e si chiede se il filo di Orfeo possa essere esteso al presente. La recensione di Jean-Guillaume Lebrun nota che, sebbene l'analisi delle singole opere non sia rivoluzionaria, la visione sinottica è stimolante.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Opéra. Éros et le pouvoir'
- Autore: Dominique Jameux
- Editore: Fayard
- Si concentra sul mito di Orfeo nell'opera
- Inizia con l''Orfeo' di Monteverdi (1607)
- Confronta Monteverdi con Alban Berg
- Descrive 'Wozzeck' come un 'Orfeo proletario'
- Disegna un parallelo tra 'L'incoronazione di Poppea' e 'Lulu'
- Recensione di Jean-Guillaume Lebrun
- Pubblicato su artpress.com nel 2013
Entità
Artisti
- Dominique Jameux
- Claudio Monteverdi
- Alban Berg
- Jean-Guillaume Lebrun
Istituzioni
- Fayard
- artpress
Fonti
- artpress —