Dominique Jameux difende il ruolo della radio nella musica classica
Dominique Jameux, veterano produttore radiofonico, riflette sulle responsabilità della trasmissione di musica classica in un nuovo libro pubblicato da Éditions Fayard. Attingendo dalla sua esperienza a France Musique, da dove è stato licenziato, Jameux sostiene che la parola in radio deve risuonare con la musica, non dominarla. Sottolinea l'importanza della pertinenza rispetto alla durata e difende il primato dell'esperienza dell'ascoltatore. Il libro critica le stazioni commerciali che tagliano arbitrariamente le opere e non annunciano i brani, contrapponendole a una produzione di qualità. Jameux insiste sul fatto che un buon commentatore può risvegliare gusti inaspettati nel pubblico, a patto che possieda sottigliezza artistica e la capacità di eclissarsi davanti all'opera. Il testo, recensito da Jean-Philippe Guinle su artpress, sottolinea la convinzione di Jameux che 'la parola è il futuro della Radio' solo quando entra in risonanza con la musica.
Fatti principali
- Dominique Jameux è autore di un libro intitolato 'Radio' pubblicato da Éditions Fayard.
- Jameux è stato produttore a France Musique prima di essere licenziato.
- Il libro sostiene che la parola in radio dovrebbe risuonare con la musica.
- Jameux critica le stazioni commerciali per aver tagliato arbitrariamente le opere classiche.
- Difende il primato dell'esperienza dell'ascoltatore.
- La recensione è stata scritta da Jean-Philippe Guinle per artpress.
- Jameux crede che 'la parola è il futuro della Radio'.
- Il libro enfatizza la pertinenza rispetto alla durata nel commento radiofonico.
Entità
Artisti
- Dominique Jameux
- Jean-Philippe Guinle
Istituzioni
- France Musique
- Éditions Fayard
- artpress
Fonti
- artpress —