Retrospettiva di Domenico Gnoli alla Fondazione Prada di Milano
La Fondazione Prada di Milano presenta una retrospettiva completa di Domenico Gnoli (Roma, 1933 – New York, 1970), con circa cento opere e documenti. La mostra, progettata da 2×4 New York, è l'ultima ideata da Germano Celant, scomparso nel 2020. Gnoli, figlio di storici dell'arte, ha sviluppato un inconfondibile stile pittorico sabbioso che ingrandisce oggetti quotidiani come bottoni, camicie, scarpe e cuscini. Italo Calvino ha scritto sulla sua opera. L'esposizione include dipinti al piano terra del Podium e opere grafiche, documenti e oggetti al primo piano, disposti cronologicamente per tracciare la sua evoluzione. Evidenzia anche la sua attività come scenografo, cartellonista e illustratore, incluso un bestiario fantastico. La mostra attinge a numerose collezioni internazionali e offre una rara opportunità di confrontarsi con un artista già riconosciuto a livello internazionale durante la sua vita. L'arte di Gnoli sospende tempo e spazio in una dimensione ultraterrena, fondendo fantasia, visione e narrazione con perfezione tecnica.
Fatti principali
- Retrospettiva di Domenico Gnoli (1933–1970) alla Fondazione Prada, Milano
- Circa 100 opere e documenti in mostra
- Ultima mostra ideata da Germano Celant (morto nel 2020)
- Allestimento di 2×4 New York
- Lo stile pittorico sabbioso di Gnoli ingrandisce oggetti quotidiani
- Italo Calvino ha scritto sull'opera di Gnoli
- Include dipinti, opere grafiche, documenti e oggetti
- Evidenzia il lavoro di Gnoli come scenografo, cartellonista e illustratore
- Opere provenienti da numerose collezioni internazionali
- Mostra in corso alla Fondazione Prada, Milano
Entità
Artisti
- Domenico Gnoli
- Germano Celant
- Italo Calvino
- Salvatore Settis
Istituzioni
- Fondazione Prada
- 2×4 New York
- Van Abbemuseum Eindhoven
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Rome
- New York
- Eindhoven
- Netherlands