La prima personale di Domenico Antonio Mancini da Lia Rumma a Napoli
La prima mostra personale di Domenico Antonio Mancini da Lia Rumma a Napoli esplora la tensione tra la pittura di paesaggio tradizionale e la riproduzione meccanica contemporanea. La mostra contrappone misteriosi monocromi bianchi nella prima sala a opere colorate e cariche di emozione nella seconda. I pezzi bianchi richiedono agli spettatori di digitare stringhe alfanumeriche per visualizzare vedute territoriali, richiamando l'intento dell'arte concettuale di indurre una partecipazione consapevole, come notato da Joseph Kosuth. La seconda sala presenta dettagli e colori tratti da paesaggi dell'Ottocento, ma con un bordo grezzo, inclusa la frase 'La periferia vi guarda con odio' trovata dall'artista sui muri di Milano. Questo passaggio si sposta dalla corrispondenza codice-immagine alla corrispondenza codice-emozione, affrontando dimensioni sociali e psichiche. L'artista afferma: 'Questa è una mostra sulla pittura, non di pittura.' La mostra fa riferimento alle sottili variazioni di Robert Ryman e alla mentalizzazione spaziale di Piero Manzoni nella sua serie Linee, nonché alle opere al neon emotivamente incisive di Tracey Emin.
Fatti principali
- Prima mostra personale di Domenico Antonio Mancini da Lia Rumma a Napoli
- La mostra presenta monocromi bianchi che richiedono agli spettatori di digitare stringhe alfanumeriche
- La seconda sala include opere colorate con la frase 'La periferia vi guarda con odio'
- L'artista afferma: 'Questa è una mostra sulla pittura, non di pittura'
- Riferimenti a Joseph Kosuth, Robert Ryman, Piero Manzoni, Tracey Emin
- La mostra esplora le corrispondenze codice-immagine e codice-emozione
- La mostra si tiene da Lia Rumma, Napoli
- Recensione di Diana Gianquitto su Artribune
Entità
Artisti
- Domenico Antonio Mancini
- Joseph Kosuth
- Robert Ryman
- Piero Manzoni
- Tracey Emin
Istituzioni
- Lia Rumma
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Milan