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Dolores Prato: Il capolavoro di 1000 pagine grammaticalmente imperfetto

publication · 2026-04-27

La scrittrice italiana Dolores Prato (1892-1983) produsse un romanzo autobiografico di 1058 pagine, 'Giù la piazza non c’è nessuno', completato nel 1980. La prima edizione, pubblicata da Einaudi e curata da Natalia Ginzburg, fu ridotta a 282 pagine, suscitando le proteste della Prato. Il testo integrale apparve solo postumo nel 1997, a cura di Giorgio Zampa. Prato nacque a Roma da madre single e fu cresciuta a Treia da parenti. Conseguì la laurea in lettere nel 1918 e insegnò in vari paesi prima di stabilirsi a Roma nel 1930. Durante il fascismo, fu costretta a lasciare l'insegnamento perché il suo cognome fu erroneamente considerato ebraico. Sopravvisse grazie a lezioni private e giornalismo, ospitando intellettuali antifascisti come Renato Mieli e Concetto Marchesi. Negli anni '50 visse con il prete Don Andrea Gaggero. Il suo stile di scrittura è diretto, fluido e mescola italiano e dialetto, spesso ignorando le regole grammaticali. Quodlibet ha ripubblicato le sue opere, tra cui 'Scottature' (1998) e 'Sogni' (2010), mentre Adelphi ha pubblicato 'Le Ore' (1995). Prato non ottenne riconoscimenti in vita, ma oggi è celebrata come una voce unica.

Fatti principali

  • 1. Dolores Prato completò 'Giù la piazza non c’è nessuno' nel 1980 all'età di 88 anni.
  • 2. Il manoscritto era di 1058 pagine.
  • 3. Einaudi pubblicò una versione di 282 pagine curata da Natalia Ginzburg.
  • 4. Prato protestò per i tagli ma non vide mai l'edizione integrale.
  • 5. Il romanzo completo fu pubblicato nel 1997 a cura di Giorgio Zampa.
  • 6. Prato nacque a Roma nel 1892 da madre nubile.
  • 7. Fu cresciuta a Treia, in provincia di Macerata.
  • 8. Conseguì la laurea in lettere nel 1918 e insegnò a Sansepolcro, Macerata e San Ginesio.
  • 9. Nel 1930 si trasferì a Roma e insegnò al Marymount.
  • 10. Il suo cognome fu erroneamente ritenuto ebraico, costringendola a lasciare l'insegnamento.
  • 11. Ospitò intellettuali antifascisti tra cui Renato Mieli, Concetto Marchesi, Stefano D’Arrigo e Fausto Coen.
  • 12. Visse con Don Andrea Gaggero negli anni '50.
  • 13. La sua scrittura mescola italiano e dialetto con grammatica non convenzionale.
  • 14. Quodlibet ha pubblicato 'Scottature' (1998), 'Sogni' (2010) e l'ultima edizione di 'Giù la piazza' (2016).
  • 15. Adelphi ha pubblicato 'Le Ore' nel 1995.

Entità

Artisti

  • Dolores Prato
  • Natalia Ginzburg
  • Giorgio Zampa
  • Renato Mieli
  • Concetto Marchesi
  • Stefano D’Arrigo
  • Fausto Coen
  • Don Andrea Gaggero

Istituzioni

  • Einaudi
  • Quodlibet
  • Adelphi
  • Marymount
  • Paese Sera
  • Il Globo
  • Università IULM di Milano
  • Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro
  • Fondazione Guastalla per l'arte contemporanea
  • Giovani Collezionisti

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Treia
  • Macerata
  • Sansepolcro
  • San Ginesio
  • via Fracassini 4
  • Macerata province

Fonti