Il libro surrealista del 1953 di Dolfi Trost tradotto, collegato a Deleuze e Guattari
In una pubblicazione del 2012, Catherine Hansen presenta una traduzione condensata di 'Visible et Invisible', un'opera del 1953 del surrealista rumeno Dolfi Trost. Trost, associato a un gruppo surrealista poco conosciuto e raramente esaminato a Bucarest, sosteneva la creazione di una nuova comunità rivoluzionaria radicata in una coscienza autoconsapevole o 'cosmica', espressa attraverso i sogni e una 'schizofrenia spiritualmente elevata'. I suoi scritti hanno catturato l'interesse di Gilles Deleuze e Félix Guattari, e la traduzione è inquadrata all'interno delle loro cornici anti-edipiche e schizoanalitiche. Questo contenuto è accessibile tramite MIT Press, disponibile solo tramite abbonamento. L'articolo, pubblicato il 5 giugno 2012, sottolinea i contributi significativi ma sottovalutati di Trost all'ideologia surrealista.
Fatti principali
- Il libro del 1953 di Dolfi Trost 'Visible et Invisible' è oggetto di una traduzione abbreviata
- Trost faceva parte di un gruppo surrealista semi-clandestino di Bucarest
- Il libro propone una collettività rivoluzionaria basata sulla coscienza 'cosmica' e sui sogni
- Fa anche riferimento alla 'schizofrenia spiritualmente elevata'
- Gilles Deleuze e Félix Guattari erano lettori attenti dell'opera di Trost
- La traduzione è collocata nel contesto delle teorie anti-edipiche e schizoanalitiche
- L'articolo è stato pubblicato il 5 giugno 2012 da Catherine Hansen
- Il contenuto è disponibile tramite MIT Press solo tramite abbonamento
Entità
Artisti
- Dolfi Trost
- Gilles Deleuze
- Félix Guattari
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Bucharest
- Romania