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Documentario traccia il mito della femme fatale dalla storia dell'arte alla riappropriazione femminista

other · 2026-04-24

Un documentario esplora il mito duraturo della femme fatale, una fantasia nata dall'immaginazione maschile che ha pervaso la pittura figurativa per secoli. Il film ne ripercorre le apparizioni da Gustave Moreau e Franz von Stuck ai Preraffaelliti, spesso raffigurata nuda con capelli sensuali, incarnata da Salomè, ninfe e sirene. Tuttavia, il documentario prende una svolta rinfrescante con l'ascesa dei movimenti femministi, dalle suffragette a #MeToo. Artiste come Ulrike Rosenbach, Evelyne Axell e Regina Götz reclamano i propri corpi e immagini, trasformando il cliché con umorismo e provocazione.

Fatti principali

  • Il documentario esamina la femme fatale come fantasia costruita dall'uomo nella pittura figurativa.
  • Gli artisti inclusi sono Gustave Moreau, Franz von Stuck e i Preraffaelliti.
  • Le raffigurazioni comuni includono Salomè, ninfe e sirene, spesso nude con capelli sensuali.
  • Il film sposta l'attenzione sulla riappropriazione femminista dall'era delle suffragette a #MeToo.
  • Vengono evidenziate le artiste Ulrike Rosenbach, Evelyne Axell e Regina Götz.
  • Queste artiste usano umorismo e provocazione per reclamare il corpo e l'immagine femminile.
  • L'articolo è stato pubblicato su L'ŒIL n°795 il 1° maggio 2026.
  • Il documentario è accessibile solo agli abbonati.

Entità

Artisti

  • Gustave Moreau
  • Franz von Stuck
  • Ulrike Rosenbach
  • Evelyne Axell
  • Regina Götz

Istituzioni

  • L'ŒIL

Fonti