Documentario su Giuliana Traverso, la fotografa che insegnò alle donne a guardarsi dentro
Un documentario intitolato 'Io sono qui. Giuliana Traverso' è stato pubblicato un anno dopo la morte della fotografa genovese Giuliana Traverso (1931-2021). Il film, diretto da Samuele Mancini e Matteo Garzi, esplora il lavoro pionieristico di Traverso nella fondazione della prima scuola di fotografia per donne in Italia nel 1968. Traverso sviluppò un metodo di insegnamento unico volto a liberare l'emotività femminile attraverso la fotografia, sfidando l'approccio tecnico dominato dagli uomini dell'epoca. La scuola, chiamata 'Donna Fotografa', operava senza camera oscura né ingranditori, concentrandosi invece sulla coscienza critica e l'espressione creativa. Nel 2003, aprì anche il corso 'Il Galateo della fotografia' agli studenti maschi. Nonostante la sua carriera durata decenni, il nome di Traverso è in gran parte assente dalle principali retrospettive sulla fotografia femminile. Il documentario, prodotto con la collaborazione di Orietta Bay (sua assistente ed erede dell'archivio) e sostenuto dal MuMa Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, mira a colmare questa lacuna.
Fatti principali
- Giuliana Traverso è morta nel 2021 all'età di 90 anni.
- Il documentario 'Io sono qui. Giuliana Traverso' è uscito un anno dopo la sua morte.
- Traverso fondò la prima scuola di fotografia per donne in Italia nel 1968.
- La scuola si chiamava 'Donna Fotografa'.
- Il suo metodo di insegnamento si concentrava sull'emotività femminile, non sulle competenze tecniche.
- La scuola non aveva camera oscura né ingranditori.
- Nel 2003, aprì 'Il Galateo della fotografia' agli uomini.
- Il suo nome è assente dalla maggior parte delle principali retrospettive sulla fotografia femminile.
Entità
Artisti
- Giuliana Traverso
Istituzioni
- MuMa Musei del Mare e delle Migrazioni
- Donna Fotografa
- Vita.it
Luoghi
- Genoa
- Italy