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Documentario 'I Am Martin Parr' celebra il fotografo del kitsch

publication · 2026-04-26

Un documentario intitolato 'I Am Martin Parr', diretto da Lee Shulman, esplora la carriera del fotografo britannico Martin Parr, noto per le sue immagini kitsch e paradossali che elevano il quotidiano. Il film è stato presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma e uscirà nelle sale italiane il 17 febbraio 2025, distribuito da Wanted Cinema. È stato proiettato in precedenza al Cinema Modernissimo di Bologna nel dicembre 2024. Il documentario segue l'instancabile lavoro di Parr, catturando la società contemporanea con uno specchio tenero, critico e malizioso. Shulman e Parr si sono incontrati ad Arles nel 2019 durante la presentazione di 'The Anonymous Project' di Shulman, una collezione di diapositive vintage dagli anni '50 agli '80. La loro collaborazione ha portato al fotolibro 'Déjà View', pubblicato nel 2021 da Editions Textuel. Le fotografie di Parr saranno anche presenti nella mostra 'Chromotherapia. La fotografia a colori che rende felici', curata da Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé, in apertura il 28 febbraio a Villa Medici a Roma.

Fatti principali

  • Documentario 'I Am Martin Parr' diretto da Lee Shulman.
  • Film presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma.
  • Uscita nelle sale italiane il 17 febbraio 2025 distribuito da Wanted Cinema.
  • Proiettato al Cinema Modernissimo di Bologna nel dicembre 2024.
  • Shulman e Parr si sono incontrati ad Arles nel 2019.
  • 'The Anonymous Project' di Shulman presenta diapositive vintage dagli anni '50 agli '80.
  • Fotolibro 'Déjà View' pubblicato nel 2021 da Editions Textuel.
  • Mostra 'Chromotherapia' inaugura il 28 febbraio a Villa Medici, Roma, curata da Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé.

Entità

Artisti

  • Martin Parr
  • Lee Shulman
  • Maurizio Cattelan
  • Sam Stourdzé

Istituzioni

  • Wanted Cinema
  • Cinema Modernissimo
  • Editions Textuel
  • Villa Medici
  • Rome Film Festival

Luoghi

  • Arles
  • France
  • Bologna
  • Italy
  • Rome

Fonti