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L'analisi del DNA riscrive la storia di Pompei, rivelando la diversità genetica

cultural-heritage · 2026-04-26

Uno studio dell'Università di Firenze, Harvard e del Max Planck Institute di Lipsia, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, ha utilizzato l'analisi del DNA dai calchi in gesso delle vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. per mettere in discussione convinzioni consolidate. Pubblicato su Current Biology, la ricerca ha esaminato 14 individui, identificando sesso e legami familiari. Una coppia ritenuta composta da donne include in realtà un uomo, e gli individui nella Casa del Bracciale d'Oro, interpretati come genitori e figli, non mostrano legami biologici. I risultati rivelano tratti genetici del Mediterraneo orientale, confermando il carattere cosmopolita di Pompei. David Reich di Harvard ha notato che i dati scientifici spesso contraddicono le ipotesi comuni. David Caramelli dell'Università di Firenze ha sottolineato che il DNA antico può sfidare le interpretazioni basate esclusivamente sull'archeologia visiva. Alissa Mittnik del Max Planck ha insistito sull'importanza di integrare i dati genetici con le informazioni archeologiche e storiche. Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha dichiarato che l'analisi del DNA fa ora parte del protocollo di ricerca, trasformando Pompei in un laboratorio per nuove metodologie. Dopo un'estate record con oltre 4 milioni di visitatori, il parco sta implementando misure per un turismo lento e sostenibile, tra cui biglietti personalizzati a partire dal 15 novembre, un limite giornaliero di 20.000 ingressi e fasce orarie in estate.

Fatti principali

  • L'analisi del DNA dei calchi in gesso di Pompei rivela nuove informazioni sulle vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
  • Studio condotto dall'Università di Firenze, Harvard e dal Max Planck Institute di Lipsia in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei.
  • Risultati pubblicati su Current Biology.
  • Analisi di 14 individui ha identificato sesso e legami familiari, contraddicendo precedenti ipotesi.
  • Una coppia ritenuta composta da donne include in realtà un uomo.
  • Gli individui nella Casa del Bracciale d'Oro non mostrano legami biologici.
  • Tratti genetici indicano origini dal Mediterraneo orientale, confermando la natura cosmopolita di Pompei.
  • David Reich di Harvard ha dichiarato che i dati scientifici spesso contraddicono le ipotesi comuni.
  • David Caramelli dell'Università di Firenze ha sottolineato che il DNA antico può sfidare le interpretazioni dell'archeologia visiva.
  • Alissa Mittnik del Max Planck ha insistito sull'integrazione dei dati genetici con le informazioni archeologiche e storiche.
  • Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha affermato che l'analisi del DNA fa ora parte del protocollo di ricerca.
  • Pompei viene trasformata in un laboratorio per nuove metodologie.
  • Oltre 4 milioni di visitatori nell'estate 2024.
  • Nuove misure: biglietti personalizzati dal 15 novembre, limite giornaliero di 20.000 ingressi, fasce orarie in estate.

Entità

Istituzioni

  • University of Florence
  • Harvard University
  • Max Planck Institute of Leipzig
  • Archaeological Park of Pompeii
  • Current Biology
  • Artribune

Luoghi

  • Pompeii
  • Vesuvius
  • Mediterranean
  • Florence
  • Leipzig
  • Rome
  • Naples

Fonti