Disobedience Archive alla Biennale di Venezia: Un cronotopo circolare del dissenso
Il Disobedience Archive, curato da Marco Scotini dal 2004, appare alla 60ª Biennale di Venezia come un'installazione circolare a forma di zootropio nelle Corderie dell'Arsenale. Raccoglie documentazioni video di disobbedienza sociale, attivismo e lotte politiche da tutto il mondo, con artisti e collettivi come Black Audio Film Collective, Hito Steyerl, Ursula Biemann, Khaled Jarrar e molti altri. L'archivio aggiunge due nuove sezioni: 'Diaspora Activism' e 'Gender Disobedience'. Critica la cornice curatoriale della Biennale, vista come un recinto neoliberale che normalizza le relazioni con l'apartheid e censura la solidarietà con i palestinesi. Le performance di María Galindo (Mujeres Creando) e Daniela Ortiz protestano direttamente contro il padiglione israeliano e chiedono il boicottaggio. L'archivio abbraccia decenni di movimenti, da ACT UP alle lotte queer e anticoloniali contemporanee, sottolineando che decolonizzazione e capitalismo sono intrecciati. Il progetto di Scotini si oppone al mito essenzialista dell'autenticità e insiste su una disobbedienza collettiva e insurrezionale che rompe le gabbie binarie.
Fatti principali
- Il Disobedience Archive è curato da Marco Scotini dal 2004.
- È installato come uno zootropio circolare nelle Corderie dell'Arsenale alla 60ª Biennale di Venezia.
- L'archivio include due nuove sezioni: 'Diaspora Activism' e 'Gender Disobedience'.
- Tra gli artisti presenti: Black Audio Film Collective, Hito Steyerl, Ursula Biemann, Khaled Jarrar, Carlos Motta, Tejal Shah e altri.
- María Galindo ha performato 'No hay arte por fuera de la política' e ha posizionato pañuelos con la scritta 'No es una guerra es un genocidio. Todos los pueblos del Sur somos Palestina.'
- Daniela Ortiz ha inserito una bandiera palestinese e la scritta 'Boicotta il Padiglione Israeliano, Palestina libera!' nel suo video.
- L'archivio critica le strutture neoliberali e coloniali della Biennale.
- Documenta movimenti da ACT UP alle lotte queer e anticoloniali contemporanee.
Entità
Artisti
- Marco Scotini
- Black Audio Film Collective
- Marcelo Expósito
- Angela Melitopoulos
- Oliver Ressler
- Zanny Begg
- Critical Art Ensemble
- Pilot TV Collective
- Khaled Jarrar
- Hito Steyerl
- Ursula Biemann
- Carlos Motta
- Tejal Shah
- Anand Patwardhan
- Sim Chi Yin
- mixrice
- Thunska Pansittivorakul
- Pedro Lemebel
- Jota Mombaça
- Seba Calfuqueo
- Carole Roussopoulos
- Barbara Hammer
- Sweatmother
- Sara Jordenö
- Tita Salina
- Irwan Ahmett
- Bani Khoshnoudi
- Güliz Sağlam
- Snow Hnin Ei Hlaing
- María Galindo
- Mujeres Creando
- Daniela Ortiz
- Houria Bouteldja
- Frantz Fanon
- Hugo Chavez
- Thomas Sankara
- Milagro Salam
- Linda Porn
- Quilapayún
- Elvira Vannini
- Achille Mbembe
- Adriano Pedrosa
- Chandra Mohanty
- Michel Foucault
- Max Ernst
- Walter Benjamin
Istituzioni
- La Biennale di Venezia
- Art Not Genocide Alliance
- Corderie dell'Arsenale
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- London
- United Kingdom
- Crystal Palace
- Tebe
- India
- Asia
- Latin America
- Abya Yala
- Palestine
- Israel
- Middle East
- East
- South Global