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I foto-tessuti di Dinh Q. Lê confrontano l'atrocità al 10 Chancery Lane

exhibition · 2026-05-13

Una retrospettiva postuma di Dinh Q. Lê, curata da David Elliott, è in mostra al 10 Chancery Lane di Hong Kong dal 20 marzo al 23 maggio 2026. La mostra, intitolata 'Remembrance: A Tribute to the Work of Dinh Q. Lê', presenta i caratteristici foto-tessuti di Lê che tagliano e cuciono immagini iconiche per disturbare il facile consumo del trauma. Opere chiave includono 'Untitled 1' e 'Untitled 2' (2013), che intervengono su 'The Terror of War' (1972) di Nick Ut, raffigurante Phan Thị Kim Phúc in fuga da un attacco al napalm. I tessuti di Lê bloccano parti della fotografia con griglie colorate, forzando un riconoscimento ritardato. È anche in mostra 'Skin on Skin Black Mixed No. 9' (2018), un arazzo di frammenti di pornografia occidentale che critica la tacita tolleranza del Vietnam verso i contenuti per adulti dopo la legalizzazione di Internet nel 1997. Un'opera giovanile, 'Self Portrait #5 (Portraying a White God Series)' (1989), in prestito da Katie de Tilly, intreccia l'autoritratto di Lê con una scena della Crocifissione, riflettendo il suo confronto con i maestri rinascimentali. 'Portrait (from Cambodia Series)' (1998) fonde il ritratto di una vittima dei Khmer Rossi con un Buddha in pietra ad Angkor Wat, tratto dalla serie 'Cambodia: Splendor and Darkness' di Lê dopo il suo ritorno nel Sud-est asiatico nel 1994 e la visita al Museo del Genocidio di Tuol Sleng. Lê, arrivato a Los Angeles come rifugiato nel 1979, ha sviluppato la sua tecnica di tessitura dai tappetini di erba per dormire appresi dalla zia. La mostra è un memoriale compatto e attentamente curato che chiede agli spettatori di guardare più a lungo le immagini del dolore.

Fatti principali

  • La mostra 'Remembrance: A Tribute to the Work of Dinh Q. Lê' si tiene dal 20 marzo al 23 maggio 2026 al 10 Chancery Lane, Hong Kong.
  • Curata da David Elliott, scrittore, curatore e caro amico dell'artista.
  • I foto-tessuti di Lê tagliano e cuciono fotografie iconiche per disturbare il facile consumo.
  • 'Untitled 1' e 'Untitled 2' (2013) intervengono su 'The Terror of War' (1972) di Nick Ut, raffigurante Phan Thị Kim Phúc.
  • 'Skin on Skin Black Mixed No. 9' (2018) utilizza frammenti di pornografia occidentale per criticare le politiche internet del Vietnam.
  • L'opera giovanile 'Self Portrait #5 (Portraying a White God Series)' (1989) è in prestito da Katie de Tilly.
  • 'Portrait (from Cambodia Series)' (1998) fonde il ritratto di una vittima dei Khmer Rossi con un Buddha ad Angkor Wat.
  • Lê è arrivato a Los Angeles come rifugiato nel 1979 e ha studiato i maestri rinascimentali al liceo.
  • Lê ha appreso la tecnica di tessitura dai tappetini di erba per dormire fatti da sua zia.
  • La mostra è una retrospettiva postuma presso la galleria che rappresentava Lê dal 2004.

Entità

Artisti

  • Dinh Q. Lê
  • Nick Ut
  • Phan Thị Kim Phúc
  • David Elliott
  • Katie de Tilly
  • Michele Chan

Istituzioni

  • 10 Chancery Lane
  • ArtAsiaPacific
  • UC Santa Barbara
  • Tuol Sleng Genocide Museum
  • Khmer Rouge
  • Angkor Wat

Luoghi

  • Hong Kong
  • Hong Kong, China
  • Los Angeles
  • United States
  • Trảng Bàng
  • Southeast Vietnam
  • Vietnam
  • Phnom Penh
  • Cambodia

Fonti