La dimensionalità determina quando la modularità aiuta l'apprendimento continuo
Un nuovo studio su arXiv (2604.27656) indaga come l'architettura di rete, la similarità dei compiti e la dimensionalità rappresentazionale influenzino congiuntamente il dilemma stabilità-plasticità nell'apprendimento continuo. I ricercatori hanno confrontato una rete ricorrente modulare suddivisa per compiti con una baseline a modulo singolo, variando sistematicamente la similarità dei compiti (bassa, media, alta) e la scala di inizializzazione dei pesi. Lo studio ha rilevato che i benefici della modularità dipendono criticamente dalla dimensionalità rappresentazionale: in contesti a bassa dimensionalità, la struttura modulare riduce l'interferenza, mentre in contesti ad alta dimensionalità, le rappresentazioni condivise sono più efficaci. Il lavoro fornisce una caratterizzazione empirica dei regimi di apprendimento e offre spunti su quando la separazione strutturale migliora o ostacola il trasferimento di conoscenze tra compiti sequenziali.
Fatti principali
- Lo studio esamina come l'architettura di rete, la similarità dei compiti e la dimensionalità rappresentazionale modellano l'apprendimento continuo
- Confronta una rete ricorrente modulare suddivisa per compiti con una baseline a modulo singolo
- Varia sistematicamente la similarità dei compiti (bassa, media, alta) e la scala di inizializzazione dei pesi
- I benefici della modularità dipendono dalla dimensionalità rappresentazionale
- In contesti a bassa dimensionalità: la struttura modulare riduce l'interferenza
- In contesti ad alta dimensionalità: le rappresentazioni condivise sono più efficaci
- Caratterizza empiricamente diversi regimi di apprendimento
- Pubblicato su arXiv con ID 2604.27656
Entità
Istituzioni
- arXiv