Dima Rebus Crea un Archivio Liquido Attraverso la Raccolta Globale di Acqua e la Trasformazione Artistica
L'artista Dima Rebus ha sviluppato una pratica artistica incentrata sulla raccolta di campioni d'acqua da contributori anonimi in tutto il mondo, creando ciò che lei definisce un 'archivio liquido'. Il processo inizia con Rebus che riceve campioni d'acqua, chiamati 'floaters', da individui sconosciuti che li inviano direttamente o li lasciano in spazi pubblici come parchi, vicoli, edifici abbandonati e marciapiedi affollati. Molti campioni sono accompagnati da lettere contenenti frammenti narrativi che descrivono luoghi, stati emotivi, ricordi, stagioni o eventi. L'acqua proviene da fonti diverse tra cui piogge stagionali, ghiacciai, fiumi, oceani e mari, nonché da contesti più ambigui come zone di conflitto, aree ecologicamente danneggiate, sottoculture feticiste, o liquidi alterati da contaminanti, acidi o tracce di sangue. Ogni campione porta con sé una storia e una condizione unica, fungendo sia da materiale che da testimonianza. Rebus trasforma questi campioni d'acqua in opere d'arte congelandoli con pigmenti ad acquerello e lasciandoli sciogliere su varie superfici cartacee. Questo processo produce mappe astratte imprevedibili modellate dalle proprietà chimiche dell'acqua, dalla temperatura e dal tempo di scioglimento, mescolando l'intervento artistico controllato con il caso. Su questi campi astratti, Rebus aggiunge elementi figurativi come figure umane, frammenti narrativi e presenze sospese che emergono dalle macchie come ricordi in formazione. Le immagini risultanti funzionano come ponti tra vite distanti, creando connessioni invisibili tra persone che potrebbero non incontrarsi mai. Il lavoro di Rebus opera all'intersezione tra scienza, poesia e partecipazione collettiva, con ogni pezzo che risulta da un processo distribuito in cui le azioni dell'artista si intrecciano con quelle di sconosciuti in tutto il mondo. Piuttosto che limitarsi a documentare la realtà contemporanea, la sua pratica costruisce una versione fragile e sensibile di essa attraverso trasformazioni, incontri e tracce. In un'epoca dominata da connessioni digitali e immateriali, Rebus ritorna a un elemento fisico e universale - l'acqua - che attraversa ogni vita umana, cambia forma e preserva la memoria. Le sue opere diventano archivi emotivi liquidi e mappe delicate della condizione contemporanea, dove ogni goccia racconta una storia e ogni immagine nasce dall'incontro di separazioni distanti.
Fatti principali
- Dima Rebus raccoglie campioni d'acqua da contributori anonimi globali chiamati 'floaters'
- I campioni provengono da luoghi diversi tra cui spazi pubblici e corpi idrici naturali
- Molti campioni includono lettere narrative che descrivono contesti ed emozioni
- L'acqua proviene da fonti varie tra cui zone di conflitto e aree ecologicamente compromesse
- Rebus congela i campioni con pigmenti ad acquerello e li lascia sciogliere su superfici cartacee
- Il processo di scioglimento crea mappe astratte influenzate dalla chimica dell'acqua e da fattori ambientali
- Elementi figurativi vengono aggiunti ai campi astratti per creare connessioni narrative
- La pratica mescola scienza, poesia e partecipazione collettiva per mappare le condizioni umane contemporanee
Entità
Artisti
- Dima Rebus
Istituzioni
- Design You Trust