ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La tecnologia digitale cancella il tatto come esperienza sensoriale

opinion-review · 2026-05-05

Marcello Faletra sostiene che i progressi digitali abbiano reso il tatto obsoleto come mezzo fondamentale di comprensione, rendendo l'antropologia moderna e l'estetica del tatto quasi impraticabili. Osserva che gli specchi non rappresentano più il corpo e le mani non riescono a interagire con oggetti tangibili. Citando 'Il crudo e il cotto' di Claude Lévi-Strauss, sostiene che la perdita del contatto fisico è una concessione collettiva al predominio della tecnologia digitale. Un tempo vitale per l'esperienza, il tatto è scomparso e gli errori sono proibiti nella sfera digitale. Ciò si traduce in un'esistenza senza corpo, simile alle macchine celibi di Marcel Duchamp. La divisione tra arte e vita, creata dagli strumenti digitali, costringe gli artisti ad abbracciare l'errore o a conformarsi all'idealismo digitale.

Fatti principali

  • Marcello Faletra è l'autore dell'articolo pubblicato su Artribune Magazine #40.
  • L'articolo discute la perdita del tatto a causa della tecnologia digitale.
  • Faletra fa riferimento a 'Il crudo e il cotto' di Claude Lévi-Strauss.
  • 'La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche' di Marcel Duchamp è citato come esempio di errore tattile.
  • Mostre virtuali di Klimt e van Gogh sono menzionate come casi in cui il tatto esce dall'esperienza.
  • L'articolo contrappone storie vissute a simulazioni e artisti-artigiani a idolatri della tecnica.
  • Faletra è saggista, artista e autore specializzato in critica d'arte, estetica e teoria critica dell'immagine.
  • L'articolo appare su Artribune Magazine, una pubblicazione d'arte italiana.

Entità

Artisti

  • Marcello Faletra
  • Claude Lévi-Strauss
  • Marcel Duchamp
  • Gustav Klimt
  • Vincent van Gogh

Istituzioni

  • Artribune

Fonti