La tecnologia digitale cancella il tatto come esperienza sensoriale
Marcello Faletra sostiene che i progressi digitali abbiano reso il tatto obsoleto come mezzo fondamentale di comprensione, rendendo l'antropologia moderna e l'estetica del tatto quasi impraticabili. Osserva che gli specchi non rappresentano più il corpo e le mani non riescono a interagire con oggetti tangibili. Citando 'Il crudo e il cotto' di Claude Lévi-Strauss, sostiene che la perdita del contatto fisico è una concessione collettiva al predominio della tecnologia digitale. Un tempo vitale per l'esperienza, il tatto è scomparso e gli errori sono proibiti nella sfera digitale. Ciò si traduce in un'esistenza senza corpo, simile alle macchine celibi di Marcel Duchamp. La divisione tra arte e vita, creata dagli strumenti digitali, costringe gli artisti ad abbracciare l'errore o a conformarsi all'idealismo digitale.
Fatti principali
- Marcello Faletra è l'autore dell'articolo pubblicato su Artribune Magazine #40.
- L'articolo discute la perdita del tatto a causa della tecnologia digitale.
- Faletra fa riferimento a 'Il crudo e il cotto' di Claude Lévi-Strauss.
- 'La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche' di Marcel Duchamp è citato come esempio di errore tattile.
- Mostre virtuali di Klimt e van Gogh sono menzionate come casi in cui il tatto esce dall'esperienza.
- L'articolo contrappone storie vissute a simulazioni e artisti-artigiani a idolatri della tecnica.
- Faletra è saggista, artista e autore specializzato in critica d'arte, estetica e teoria critica dell'immagine.
- L'articolo appare su Artribune Magazine, una pubblicazione d'arte italiana.
Entità
Artisti
- Marcello Faletra
- Claude Lévi-Strauss
- Marcel Duchamp
- Gustav Klimt
- Vincent van Gogh
Istituzioni
- Artribune