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La mappa digitale Ditamapa traccia i nomi delle strade dell'era della dittatura in Brasile

digital · 2026-04-19

Il progetto Ditamapa, sviluppato da Giselle Beiguelman e Andrey Koens per Aura – Festival de Arte Digital, esplora le strade e le strutture intitolate ai presidenti della dittatura militare brasiliana dal 1964 al 1985, inclusi figure come Humberto Castelo Branco ed Ernesto Geisel. Gli utenti possono navigare un segmento iniziale che mappa queste località in tutto il Brasile, con elementi cliccabili che offrono visualizzazioni tramite Google Street View. La seconda sezione, Postais do Atraso, presenta immagini di aree trascurate che rivelano disuguaglianze sociali ed economiche, riflettendo sul cosiddetto 'miracolo brasiliano'. Finora sono stati registrati 174 siti pubblici, e un grafico interattivo nella sezione Ditaviz dettaglia le loro posizioni e connessioni con ciascun presidente. Il progetto è ancora in evoluzione e invita ulteriori contributi, poiché non ha ancora coperto tutti i siti legati alla dittatura, che richiedono un'attenta esplorazione.

Fatti principali

  • Ditamapa è un progetto di mappa digitale commissionato da Aura – Festival de Arte Digital.
  • Creato dagli artisti Giselle Beiguelman e Andrey Koens.
  • Traccia strade, viali, ponti e viadotti intitolati ai presidenti della dittatura civile-militare brasiliana del 1964-1985.
  • Il sito presenta una mappa interattiva che mostra la dispersione di queste località in tutto il Brasile.
  • Gli utenti possono cliccare sui punti per visualizzare registrazioni fotografiche tramite Google Street View.
  • Una seconda sezione, Postais do Atraso, presenta immagini che raffigurano luoghi desolati che riflettono disuguaglianze sociali ed economiche.
  • Le cartoline possono essere filtrate per regione o nome del presidente.
  • Finora sono stati catalogati 174 spazi pubblici, con un grafico interattivo che mostra la distribuzione.

Entità

Artisti

  • Giselle Beiguelman
  • Andrey Koens

Istituzioni

  • Aura – Festival de Arte Digital

Luoghi

  • Brazil

Fonti