Divario digitale nel sistema culturale italiano: i musei sono indietro nella tecnologia di base
Il sistema culturale italiano soffre di un significativo divario digitale, con musei che mancano di tecnologie di base come biglietteria online, Wi-Fi e siti web funzionali. Secondo una ricerca dell'Osservatorio dell'Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano, la maggior parte dei musei si affida ancora alla vendita di biglietti in loco. L'articolo critica gli intellettuali della cultura per preferire discutere di argomenti avanzati come l'IA e la realtà virtuale, trascurando le infrastrutture fondamentali. Invoca strumenti digitali essenziali: siti web indipendenti, acquisto di biglietti online, biglietti digitali, raccolta dati sui visitatori, internet lungo i percorsi espositivi, sistemi di feedback, newsletter, social media attivi e gestione informatizzata dei servizi. Si ripone fiducia nelle nuove assunzioni finanziate dal PNRR, ma si tratta di posizioni temporanee, rischiando servizi digitali insostenibili. L'autore avverte che l'urgenza digitale attuale potrebbe diventare un'emergenza tra pochi anni. Stefano Monti di Monti&Taft è menzionato come consulente in management e strategia.
Fatti principali
- I musei italiani mancano di infrastrutture digitali di base come biglietteria online e Wi-Fi.
- La ricerca dell'Osservatorio dell'Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano mostra che la vendita di biglietti in loco è predominante.
- I professionisti della cultura sono accusati di concentrarsi su tecnologie avanzate (IA, VR, NFT) mentre trascurano i fondamentali.
- Le tecnologie essenziali includono siti web indipendenti, biglietteria online, biglietti digitali, sistemi di dati sui visitatori, internet nei percorsi espositivi, meccanismi di feedback, newsletter, social media attivi e gestione informatizzata dei servizi.
- I fondi del PNRR potrebbero consentire nuove assunzioni temporanee, ma la manutenzione a lungo termine è a rischio.
- L'articolo avverte che il divario digitale potrebbe diventare un'emergenza nei prossimi anni.
- Stefano Monti di Monti&Taft è citato come consulente.
- Il pezzo è pubblicato su Artribune.
Entità
Istituzioni
- Osservatorio dell'Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali
- Politecnico di Milano
- Monti&Taft
- Artribune
- Ara Pacis
- PNRR
Luoghi
- Italy
- Roma