Divario Digitale nell'Arte Contemporanea: Una Questione di Habitus
Questo articolo esplora il divario tra l'arte contemporanea mainstream e la new media art attraverso il concetto di habitus di Pierre Bourdieu. Rivede il pezzo di Claire Bishop del 2012 su Artforum, 'Digital Divide', che sosteneva che l'arte contemporanea trascura i nuovi media, suscitando reazioni da artisti e studiosi, inclusa una lettera aperta di Lauren Cornell e Brian Droitcour. La discussione è collegata a dibattiti precedenti del 1996, quando Lev Manovich distingueva 'Duchamp-land' da 'Turing-land', e del 1998, quando Isabelle Graw criticava la net art, una posizione opposta da Tilman Baumgärtel. Edward Shanken osservava 'discorsi divergenti' in questi ambiti. L'autore propone un confronto tra new media art e street art, concludendo che la rivoluzione digitale sta trasformando la creazione, il consumo e la diffusione dell'arte, alterando così l'habitus.
Fatti principali
- 1. Il saggio di Claire Bishop 'Digital Divide' è stato pubblicato nel numero speciale di Artforum del settembre 2012 'Art's New Media'.
- 2. Bishop sosteneva che l'arte contemporanea rifiuta di impegnarsi con i nuovi media, trattandoli come una sfera specializzata separata.
- 3. Il saggio ha suscitato immediate reazioni negative tramite la mailing list crumb e la sezione commenti di Artforum.
- 4. Lauren Cornell e Brian Droitcour hanno scritto una lettera aperta accusando Bishop di un 'punto cieco critico'.
- 5. Bishop ha risposto accusando i suoi critici di un 'punto cieco strutturale' e negando l'intenzione di celebrare l'arte digitale non riconosciuta.
- 6. Lev Manovich nel 1996 descriveva l'arte mainstream come 'Duchamp-land' e l'arte informatica come 'Turing-land', prevedendo nessuna convergenza.
- 7. Isabelle Graw ha attaccato la net art in Texte zur Kunst nel 1998, e Tilman Baumgärtel ha replicato usando la metafora della 'mafia' di Geert Lovink.
- 8. Edward Shanken nel 2011 descriveva i due campi come aventi 'discorsi divergenti' ma notava il potenziale per un 'discorso ibrido'.
- 9. Il concetto di habitus di Pierre Bourdieu è usato per spiegare i persistenti punti ciechi da entrambe le parti.
- 10. Christiane Paul ha identificato una 'sindrome dell'estetica relazionale' in cui il discorso dell'arte contemporanea usa concetti digitali senza fare riferimento alla new media art.
- 11. L'articolo suggerisce di confrontare la new media art con la street art piuttosto che con il video o la fotografia.
- 12. Iniziative come s[edition] e vip Art si occupano di media digitali ma non di arte digitale.
- 13. L'autore sostiene che la rivoluzione digitale forzerà una mutazione dell'habitus nel mondo dell'arte.
Entità
Artisti
- Claire Bishop
- Lauren Cornell
- Brian Droitcour
- Lev Manovich
- Isabelle Graw
- Tilman Baumgärtel
- Geert Lovink
- Edward Shanken
- Christiane Paul
- Nicolas Bourriaud
- Domenico Quaranta
- Pierre Bourdieu
- Michelle Kuo
Istituzioni
- Artforum
- Texte zur Kunst
- crumb
- s[edition]
- vip Art
- Telepolis
- Artnodes
- Postmedia
Luoghi
- Milan
- Italy
Fonti
- artpress —