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Dieter Roelstraete rivaluta il Fotorealismo come emblematico 'ismo' degli anni Settanta

publication · 2026-04-22

In un saggio per Afterall Journal 24 (pubblicato il 14 maggio 2010), Dieter Roelstraete sostiene che il Fotorealismo, a lungo marginalizzato dalla storia dell'arte, dovrebbe essere riconsiderato come un movimento definente degli anni Settanta. Nota che il team di October, in Art Since 1900 (2004), omette completamente il Fotorealismo, nonostante la sua inclusione nella storica mostra documenta 5 di Harald Szeemann nel 1972. Roelstraete collega l'ossessione del movimento per le superfici lucide e vitree al concetto di 'assenza di profondità' di Fredric Jameson nell'architettura postmoderna, esemplificato dal Wells Fargo Center (1983). Traccia parallelismi tra il bagliore fotorealista e il vapore impressionista come cifre della trasformazione economica, riferendosi al saggio di T.J. Clark 'Modernism, Postmodernism, and Steam' (2002). Roelstraete posiziona il Fotorealismo come la versione nordamericana del Realismo Socialista, commentando il passaggio dal lavoro industriale a quello dei servizi. Cita l'osservazione del gallerista Louis K. Meisel secondo cui i fotorealisti lavoravano dalle otto alle dieci ore al giorno, incarnando una solida etica del lavoro. Il saggio collega il Fotorealismo alla tradizione realista, dalle nature morte tardive di Gustave Courbet con trote luccicanti al Realism (1971) di Linda Nochlin. Roelstraete suggerisce che artisti contemporanei come Alan Michael e Thomas Demand continuano questa eredità, e che le crisi generano realismi, accennando a un realismo post-fotorealista per il decennio a venire.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato su Afterall Journal 24 il 14 maggio 2010.
  • Scritto da Dieter Roelstraete.
  • Sostiene che il Fotorealismo è stato omesso da Art Since 1900 (2004) di October.
  • Il Fotorealismo è stato presente nella documenta 5 (1972) di Harald Szeemann.
  • Collega il bagliore fotorealista all''assenza di profondità' di Jameson e al Wells Fargo Center (1983).
  • Fa riferimento a 'Modernism, Postmodernism, and Steam' (2002) di T.J. Clark.
  • Definisce il Fotorealismo 'la versione nordamericana del Realismo Socialista degli anni Settanta'.
  • Cita Louis K. Meisel sull'etica del lavoro dei fotorealisti.
  • Collega ai dipinti di trote di Courbet e a Realism (1971) di Nochlin.
  • Menziona Alan Michael e Thomas Demand come praticanti contemporanei.

Entità

Artisti

  • Dieter Roelstraete
  • Richard Estes
  • Ralph Goings
  • Tom Blackwell
  • Ron Kleemann
  • Robert Cottingham
  • Don Eddy
  • Charles Bell
  • Audrey Flack
  • Richard McLean
  • Chuck Close
  • John Kacere
  • Robert Bechtle
  • Alan Michael
  • Thomas Demand
  • Duane Hanson
  • John De Andrea
  • Dan Graham
  • Franz Gertsch
  • Gerhard Richter
  • Werner Tübke
  • Gustave Courbet
  • Édouard Manet
  • J.M.W. Turner
  • Vincent Van Gogh
  • Andy Warhol
  • James Rosenquist
  • Tom Wesselmann
  • Donald Judd
  • Carl Andre
  • Jörg Immendorff
  • Tony Oursler
  • Walker Evans
  • Dorothea Lange
  • Diego Rivera
  • Ford Madox Brown
  • Hannah Arendt
  • Fredric Jameson
  • T.J. Clark
  • Linda Nochlin
  • Louis K. Meisel
  • Harald Szeemann
  • Laurence Des Cars
  • Boris Groys
  • Yve-Alain Bois
  • Benjamin H.D. Buchloh
  • Hal Foster
  • Rosalind Krauss
  • Luc Boltanski
  • Eve Chiapello

Istituzioni

  • Afterall
  • Deutsche Guggenheim Berlin
  • Louis K. Meisel Gallery
  • Skidmore, Owings and Merrill
  • National Gallery London
  • Manchester City Art Gallery
  • October
  • Art & Language
  • documenta 5

Luoghi

  • North America
  • United States
  • New York
  • Midtown Manhattan
  • Sixth Avenue
  • Madison Square Park
  • SoHo
  • Berlin
  • Germany
  • Los Angeles
  • Wells Fargo Center
  • Gary, Indiana
  • Magnitogorsk
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  • London
  • United Kingdom
  • Switzerland
  • Dresden

Fonti