Dialoghi scultorei di Didier Vermeiren alla Maison Rouge
Didier Vermeiren, scultore belga nato nel 1951 a Bruxelles, presenta due collezioni e trentadue fotografie in bianco e nero alla Maison Rouge di Parigi, aperta fino al 23 settembre 2012. Segnando la sua prima mostra significativa a Parigi dopo l'esposizione del 2005-2006 al Museo Bourdelle, la mostra presenta nove grandi sculture create tra il 2007 e il 2010, oltre a pezzi 'restituiti' dal 1995 al 1999, completati da immagini della sua opera del 1997 'Cariatide à la pierre'. Vermeiren indaga la natura fondamentale della scultura, evidenziando il significato del piedistallo. Traendo ispirazione da Henri Focillon e Robert Morris, include elementi come casse da imballaggio, incoraggiando gli spettatori a interagire con le contrastanti disposizioni spaziali.
Fatti principali
- Mostra alla Maison Rouge, Parigi, fino al 23 settembre 2012
- Prima grande mostra parigina dal 2005-2006 al Musée Bourdelle
- Due insiemi: nove opere dal 2007-2010 (sala superiore) e sculture 'restituite' dal 1995-1999 (spazio inferiore)
- Trentadue fotografie in bianco e nero scattate nel 1998 da 'Cariatide à la pierre' (1997)
- Vermeiren ha reintrodotto il piedistallo negli anni '70, divergendo dalla tabula rasa minimalista
- Influenzato da 'Vie des formes' di Henri Focillon e 'Some Notes on the Phenomenology of Making' di Robert Morris
- Le opere fanno riferimento a Carl Andre e Richard Serra
- Le sculture nella sala inferiore espongono processi tecnici e fattori temporali
- Lo spettatore deve muoversi per percepire la natura parallattica delle opere
- La disposizione compatta nella sala inferiore mantiene lo spettatore a distanza; le fotografie mostrano il potenziale polimorfico
Entità
Artisti
- Didier Vermeiren
- Carl Andre
- Richard Serra
- Robert Morris
- Donald Judd
- Henri Focillon
Istituzioni
- La Maison Rouge
- Musée Bourdelle
- Galerie Greta Meert
- Musée Dhondt-Dhaenens
- Université de Valenciennes
- PUF
Luoghi
- Paris
- France
- Brussels
- Bruxelles
- Belgium
- Deurle
- Belgique
Fonti
- artpress —