Dictionnaire des langues imaginaires: Una guida alle lingue non naturali
Il 'Dictionnaire des langues imaginaires' di Paolo Albani e Berlinghiero Buonarroti (pubblicato da Les Belles Lettres) cataloga oltre 3.000 voci sulle lingue non naturali, tra cui glossolalia sacra, costrutti sociali come l'Esperanto e lingue fittizie dal Klingon allo Schtroumpf. Il volume di 570 pagine copre idiomi di popoli inesistenti, progetti di lingue universali e invenzioni linguistiche, con riferimenti a figure come Noam Chomsky e Sapir-Whorf. Il suo sistema di rimandi incrociati consente una navigazione fluida, trattando la lingua come un fondamento paradossale per i dizionari quando le lingue elencate sono spesso inutilizzate. Christophe Kihm ha recensito l'opera su artpress.
Fatti principali
- Dictionnaire des langues imaginaires di Paolo Albani e Berlinghiero Buonarroti pubblicato da Les Belles Lettres
- Contiene oltre 3.000 voci sulle lingue non naturali
- 570 pagine che coprono glossolalia sacra, lingue sociali come l'Esperanto e lingue fittizie
- Include Klingon, Schtroumpf e riferimenti a Noam Chomsky e Sapir-Whorf
- Il sistema di rimandi incrociati permette una lettura fluida
- Recensito da Christophe Kihm su artpress
- Considera qualsiasi lingua non naturale come 'immaginaria'
- Esplora i potenziali nascosti del linguaggio
Entità
Artisti
- Paolo Albani
- Berlinghiero Buonarroti
- Christophe Kihm
- Noam Chomsky
- Sapir
- Whorf
Istituzioni
- Les Belles Lettres
- artpress
- Académie internationale de Volapük
Fonti
- artpress —