Il 'Le corps en abîme' di Dick Tomasovic esplora animazione e mortalità
Il libro di Dick Tomasovic 'Le corps en abîme', pubblicato da Éditions Rouge profond, definisce il cinema d'animazione come una zona di acuta ambivalenza in cui il corpo è continuamente minacciato di cancellazione senza che il processo sia completamente completato. L'opera esamina la distinzione tra il corpo animato, artificiale e il corpo vivente, attingendo a film e analisi. Tomasovic nota che 'animare' significa sia 'dare vita' che 'fare con la morte', riferendosi alla danza macabra. La figurina, originaria della marionettistica e degli automi, incarna una vita paradossale in cui la persistenza è ostacolata dall'artificialità, ulteriormente accentuata dall'animazione digitale secondo i tecnici Pixar. La paura dell'inerzia è un tema chiave, minacciando sia il corpo disegnato o modellato che l'intera immagine animata. Il libro affronta il corpo in abisso, dove l'immaginario animato può integrare la morte nella sua intimità, assimilando alterazioni fino all'autodistruzione del materiale filmico attraverso il coinvolgimento radicale del corpo dell'animatore.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Le corps en abîme'
- Autore: Dick Tomasovic
- Editore: Éditions Rouge profond
- Definisce il cinema d'animazione come una zona di ambivalenza in cui il corpo è minacciato di cancellazione
- Distingue tra corpo animato artificiale e corpo vivente
- 'Animare' significa sia 'dare vita' che 'fare con la morte'
- Riferimento alla danza macabra
- L'animazione digitale accentua l'artificialità, secondo i tecnici Pixar
- La paura dell'inerzia minaccia sia la figurina che l'intera immagine animata
- Affronta il corpo in abisso e l'autodistruzione del materiale filmico
Entità
Artisti
- Dick Tomasovic
Istituzioni
- Éditions Rouge profond
- Pixar
Fonti
- artpress —