Diario della Design Week: Dalla perfezione iperprodotta alle scoperte radicate a Milano
Durante il Salone del Mobile di Milano, una giornalista attraversa lo spettacolo commerciale travolgente delle presentazioni aziendali, inclusi marchi automobilistici e produttori di elettrodomestici da cucina, alla ricerca di autenticità. Alla mostra Alcova in un'ex prigione militare, la designer berlinese Maxi Hoffmann presenta Hap Ceramics, con tavolini laterali in ceramica porosa e paralumi dalle forme espressive. Il designer austriaco Christoph Wimmer-Ruelland espone oggetti che fanno riferimento alla cultura prepper, assemblati con elementi legati come piattini e ganci. A Vicenza, lo showroom Serafini ospita nuovi mobili di Johannes Budde di Budde, tra cui un lavabo scultoreo e tavoli modulari. La mostra Convey, trasferita in nuova sede, presenta una sedia del collettivo rotterdamese Sudden Object, realizzata con schienali riciclati di sedie da brasserie degli anni '50 e listelli di alluminio. Pro Helvetia presenta il design svizzero, inclusa la lampadina LED smontabile di IIode realizzata con materiali riciclati. Bottega Veneta, sotto la direzione creativa di Louise Trotter, collabora con l'artista coreano Kwangho Lee su un'installazione con oggetti intrecciati in pelle e sedie con superfici smaltate a catena, simili alla liquirizia. L'esperienza passa dalla disillusione per gli eventi iperprodotti all'apprezzamento per presentazioni di design innovative e radicate in varie sedi.
Fatti principali
- La mostra Alcova si tiene in un'ex prigione militare a Milano
- Maxi Hoffmann di Hap Ceramics debutta ad Alcova con tavolini laterali in ceramica e paralumi
- Christoph Wimmer-Ruelland crea oggetti ispirati alla cultura prepper utilizzando elementi legati
- Johannes Budde presenta nuovi mobili allo showroom Serafini a Vicenza
- Sudden Object di Rotterdam espone una sedia realizzata con parti riciclate di sedie da brasserie degli anni '50
- Pro Helvetia presenta la lampadina LED smontabile di IIode realizzata con materiali riciclati
- Bottega Veneta collabora con Kwangho Lee su un'installazione con oggetti intrecciati in pelle
- La giornalista critica eventi eccessivamente commercializzati come Capsule Plaza, dominati da un negozio di mobili
Entità
Artisti
- Maxi Hoffmann
- Christoph Wimmer-Ruelland
- Johannes Budde
- Kwangho Lee
- Louise Trotter
- Marc Newson
- Nina Sieverding
- Anton Rahlwes
Istituzioni
- Alcova
- Hap Ceramics
- Budde
- Serafini
- Convey
- Sudden Object
- Pro Helvetia
- IIode
- Bottega Veneta
- The Thing Magazine
- Capsule Plaza
- Ananas Anamas
- Casa Laveni
Luoghi
- Milan
- Italy
- Berlin
- Germany
- Vicenza
- Eindhoven
- Netherlands
- Rotterdam
- Cologne
- Miami
- USA
- Switzerland
- Korea