Il design incontra il paesaggio nella mostra romana al Contemporary Cluster
Curata da Giacomo Guidi, la mostra collettiva 'Particolare di Paesaggio' al Contemporary Cluster di Roma prende il titolo dall'omonima opera del 1973 di Mario Schifano, che utilizza linee e colori per catturare un'istantanea emotiva ma strutturata del paesaggio al di là della primazia visiva. La mostra esplora come il paesaggio possa essere definito oggi e quali elementi risultino universalmente intimi e familiari. Si muove da un'atmosfera underground a immagini fantastiche su giacche e camici da laboratorio, con toni fluorescenti e grigiastri. Fiori appaiono su carta con tonalità dorate e contorni finemente tracciati. Gioielli, arazzi e oggetti di design dialogano insieme, aprendo lo sguardo dello spettatore su un vasto panorama, dalle profondità marine alle sale di castelli settecenteschi. Al piano superiore, dipinti e installazioni sovrappongono strati metropolitani e sotterranei, ritraendo architettonicamente la città. Le opere combinano suoni e colori per ricostruire una scena infantile e familiare con diapositive, alberi, palme e fuochi d'artificio. I ricordi vi si annidano, vividi e amari, come fotografie incorniciate da vaporoso tulle nero. La mostra fa parte della copertura di Artribune. Ha riferito Valentina Muzi.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Particolare di Paesaggio' al Contemporary Cluster di Roma
- Curata da Giacomo Guidi
- Prende il nome dall'opera del 1973 di Mario Schifano
- Presenta oggetti di design, gioielli, arazzi, dipinti, installazioni
- Temi includono paesaggio, memoria, strati urbani e naturali
- La sezione al piano superiore include dipinti e installazioni
- Include opere con fiori, diapositive, alberi, palme, fuochi d'artificio
- Riportato da Valentina Muzi per Artribune
Entità
Artisti
- Mario Schifano
- Giacomo Guidi
Istituzioni
- Contemporary Cluster
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy