Demolizione delle Vele di Scampia: il controverso complesso brutalista
È iniziata la fase finale della demolizione delle Vele di Scampia, a Napoli, che si concluderà tra circa un mese. Dei sette edifici originali (A–G), solo Vela B (Vela Azzurra) rimarrà, da ristrutturare nell'ambito del progetto Restart Scampia con 27 milioni di euro del Comune di Napoli, che ospiterà gli uffici della Città Metropolitana e la facoltà di medicina dell'Università Federico II. Le Vele furono progettate dall'architetto Franz Di Salvo tra il 1962 e il 1975 in base alla legge del 1965 per l'edilizia popolare (PEEP). Ispirate all'Unité d'Habitation di Le Corbusier, a Kenzo Tange e al Metabolismo giapponese, gli edifici lunghi 100 metri, alti 45 metri e di 14 piani presentavano curve paraboliche. Ogni unità era di 50 m² con una terrazza di 10 m². Il progetto fallì a causa di tagli ai costi, mancanza di servizi, alta densità e problemi sociali aggravati dai trasferimenti post-terremoto dell'Irpinia e dall'infiltrazione criminale. Nonostante il degrado, l'architetta Ada Tolla di Lot-ek ha difeso il valore architettonico delle Vele in una campagna sul New York Times, definendo la demolizione un fallimento di esecuzione e gestione, non di architettura. L'articolo sostiene che le amministrazioni locali hanno perso opportunità di rigenerazione urbana inclusiva, lasciando solo immagini della 'terrificante bellezza' di Di Salvo come ricordo.
Fatti principali
- La fase finale della demolizione delle Vele di Scampia è iniziata e si concluderà tra circa un mese.
- Solo Vela B (Vela Azzurra) rimarrà, ristrutturata con 27 milioni di euro dal Comune di Napoli.
- Il progetto Restart Scampia ospiterà gli uffici della Città Metropolitana e la facoltà di medicina dell'Università Federico II.
- Franz Di Salvo progettò le Vele tra il 1962 e il 1975 in base alla legge PEEP del 1965.
- Gli edifici erano lunghi 100 m, alti 45 m, di 14 piani, con curve paraboliche e cemento armato prefabbricato.
- Ispirati a Le Corbusier, Kenzo Tange e al Metabolismo giapponese.
- Il progetto originale fu alterato a causa di tagli ai costi; mancanza di spazi pubblici, servizi e collegamenti con la città.
- Ada Tolla (Lot-ek) ha difeso le Vele in una campagna sul New York Times, definendo la demolizione un fallimento di gestione.
Entità
Artisti
- Franz Di Salvo
- Ada Tolla
- Roberto Saviano
- Matteo Garrone
- Le Corbusier
- Kenzo Tange
Istituzioni
- Municipality of Naples
- Federico II University
- Città Metropolitana
- Lot-ek
- New York Times
- Artribune
Luoghi
- Scampia
- Naples
- Italy
- Marseille
- Nice
- Montreal
- Irpinia