La sconfitta dei Democratici nel 2024: un fallimento di politiche, non solo di comunicazione
Sam Rosenthal, direttore politico di RootsAction, sostiene in un articolo su Common Dreams che i democratici dell'establishment fraintendono il motivo per cui hanno perso le elezioni presidenziali del 2024. Critica una rubrica di Rob Flaherty, ex vicedirettore della campagna di Kamala Harris, pubblicata su The Bulwark. Flaherty si concentra sulla strategia di comunicazione e digitale, ma Rosenthal sostiene che il vero problema sia stata la mancanza di politiche popolari. Indica l'incapacità di Harris di prendere le distanze dalle posizioni impopolari di Joe Biden, tra cui Bidenomics e il sostegno alla guerra di Israele a Gaza. Rosenthal nota che 6,8 milioni di americani che hanno votato per Biden nel 2020 non hanno sostenuto Harris. Invita i democratici ad abbracciare politiche progressiste come l'assistenza sanitaria universale, l'università pubblica senza debiti, la regolamentazione dell'IA e la fine delle guerre infinite, che hanno il sostegno della maggioranza. Senza politiche sostanziali, avverte, nessuna quantità di branding o influencer outreach potrà salvare le future campagne.
Fatti principali
- Sam Rosenthal è il direttore politico di RootsAction.
- Rob Flaherty è stato vicedirettore della campagna presidenziale di Kamala Harris del 2024.
- La rubrica di Flaherty è apparsa su The Bulwark.
- Harris ha avuto 107 giorni per organizzare la sua campagna dopo il ritiro di Biden.
- 6,8 milioni di elettori di Biden nel 2020 non hanno sostenuto Harris nel 2024.
- Flaherty si è concentrato sulla strategia digitale e sull'allineamento del messaggio.
- Rosenthal sostiene che i democratici hanno bisogno di populismo economico e politiche progressiste.
- Il rapporto autoptico del DNC non è ancora stato pubblicato.
Entità
Istituzioni
- RootsAction
- Common Dreams
- Democratic National Committee
- The Bulwark
- Kamala Harris presidential campaign
- Biden administration
Luoghi
- United States
- Gaza