Il primo padiglione della Repubblica Democratica del Congo alla Biennale di Venezia avrà il fuoco come metafora centrale
Nel 2026, la Repubblica Democratica del Congo parteciperà per la prima volta alla 61ª Biennale di Venezia con un padiglione intitolato 'Simba moto! Seize the fire! Saisis le feu!'. Curato da Nadia Yala Kisukidi insieme al collettivo MOKO, l'esposizione si terrà nel Refettorio Antico della Scuola Grande di San Marco. Presenterà opere di nove artisti provenienti sia dalla RDC che dalla sua diaspora, tra cui Aimé Mpané, Sammy Baloji e altri. Il nome trilingue riflette la ricca diversità culturale e linguistica della nazione. Il concetto di fuoco rappresenta sia la distruzione che la creazione, simboleggiando il cambiamento. Questo padiglione mira a fondere arte, filosofia e architettura, concentrandosi sulla creatività in linea con il tema della Biennale Arte 2026 'In Minor Keys'.
Fatti principali
- Prima partecipazione della Repubblica Democratica del Congo alla Biennale di Venezia
- 61ª Biennale di Venezia nel 2026
- Padiglione intitolato 'Simba moto! Seize the fire! Saisis le feu!'
- Curato da Nadia Yala Kisukidi e dal collettivo MOKO
- Nove artisti presenti
- Ubicato nel Refettorio Antico della Scuola Grande di San Marco
- Fuoco come metafora centrale ambivalente
- Allineato al tema della Biennale 'In Minor Keys'
Entità
Artisti
- Nadia Yala Kisukidi
- Aimé Mpané
- Jean Kamba
- Johnny Leya
- Sammy Baloji
- Arlette Bashizi
- Patrick Bongoy
- Damso
- Gosette Lubondo
- Nelson Makengo
- Léonard Pongo
- Géraldine Tobé
Istituzioni
- Venice Biennale
- MOKO
- Scuola Grande di San Marco
Luoghi
- Democratic Republic of Congo
- Venice
- Italy
Fonti
- Artslife —