Articolo di DeepMind sostiene che l'IA non può istanziare coscienza a causa della fallacia dell'astrazione
Una nuova pubblicazione di ricerca di Google DeepMind sostiene che i sistemi di intelligenza artificiale non possono raggiungere la coscienza perché si basano sul calcolo simbolico, che è un'astrazione dipendente da un agente cognitivo esterno. L'articolo, intitolato 'La fallacia dell'astrazione: perché l'IA può simulare ma non istanziare la coscienza', critica il funzionalismo computazionale, l'ipotesi che l'esperienza soggettiva emerga da una topologia causale astratta indipendentemente dal substrato fisico. Gli autori sostengono che questa visione caratterizza erroneamente la relazione tra fisica e informazione. Propongono che il calcolo simbolico non sia un processo fisico intrinseco, ma una descrizione dipendente da un cartografo che richiede un agente attivo e senziente per convertire la fisica continua in stati finiti significativi. Il quadro distingue la simulazione (mimetismo comportamentale tramite causalità veicolare) dall'istanziazione (costituzione fisica intrinseca tramite causalità di contenuto). Gli autori sostengono che la manipolazione algoritmica di simboli è strutturalmente incapace di istanziare esperienza, sebbene ciò non si basi sull'esclusività biologica: se un sistema artificiale fosse cosciente, sarebbe dovuto alla sua specifica costituzione fisica, non alla sua architettura sintattica. L'articolo offre una confutazione fisicamente fondata del funzionalismo computazionale, mirando a risolvere l'incertezza sulla senzienza dell'IA senza richiedere una teoria completa della coscienza.
Fatti principali
- Google DeepMind ha pubblicato un articolo intitolato 'La fallacia dell'astrazione: perché l'IA può simulare ma non istanziare la coscienza'.
- L'articolo sostiene che l'IA non può essere cosciente perché il calcolo simbolico è un'astrazione dipendente da un agente cognitivo.
- Critica il funzionalismo computazionale, la visione secondo cui la coscienza emerge da una topologia causale astratta indipendentemente dal substrato fisico.
- Gli autori propongono un quadro che separa la simulazione (mimetismo comportamentale) dall'istanziazione (costituzione fisica intrinseca).
- L'argomento non si basa sull'esclusività biologica; la coscienza potrebbe derivare da una specifica costituzione fisica, non dall'architettura sintattica.
- L'articolo mira a fornire una confutazione fisicamente fondata del funzionalismo computazionale.
- L'URL di origine è https://deepmind.google/research/publications/231971.
- La data di pubblicazione non è specificata nel contenuto fornito.
Entità
Istituzioni
- Google DeepMind