Deepak Rauniyar sulle proteste della Gen Z in Nepal e il cinema politico
Il pluripremiato regista nepalese Deepak Rauniyar discute la sua trilogia postbellica e come il suo cinema rifletta il turbolento panorama politico del Nepal, in particolare le proteste del 2021 guidate dalla Generazione Z. I suoi film, tra cui 'White Sun' (2016) e 'The Sky Is Mine' (2023), esplorano le conseguenze della guerra civile nepalese (1996-2006) e le questioni sociali contemporanee. Rauniyar sottolinea che il suo lavoro è intrinsecamente politico, traendo spunto da eventi reali per creare narrazioni che risuonano con la 'rivoluzione' guidata dai giovani del paese. Nota che le proteste del 2021 contro la gestione della pandemia di COVID-19 e l'instabilità politica da parte del governo sono state guidate da giovani che utilizzavano i social media, un fenomeno che cattura nel suo cinema. La trilogia del regista affronta temi di identità, trauma e resistenza, con il suo ultimo film presentato in anteprima ai festival internazionali.
Fatti principali
- Deepak Rauniyar è un pluripremiato regista nepalese.
- La sua trilogia postbellica include 'White Sun' (2016) e 'The Sky Is Mine' (2023).
- I film esplorano le conseguenze della guerra civile nepalese (1996-2006).
- Il cinema di Rauniyar è descritto come intrinsecamente politico.
- Le proteste del 2021 in Nepal sono state guidate dalla Gen Z utilizzando i social media.
- Le proteste miravano alla risposta del governo alla pandemia e all'instabilità politica.
- Il lavoro di Rauniyar cattura la 'rivoluzione' guidata dai giovani in Nepal.
- Il suo ultimo film è stato presentato in anteprima ai festival internazionali.
Entità
Artisti
- Deepak Rauniyar
Luoghi
- Nepal