Il Cubo Fisiologico di Décosterd & Rahm alla Biennale di Architettura di Venezia
Per l'8ª Biennale di Architettura di Venezia, gli architetti svizzeri Jean-Gilles Décosterd e Philippe Rahm hanno creato un cubo bianco che privilegia l'interfaccia fisiologica rispetto all'ornamento visivo. L'opera, intitolata 'Le Musée de l'homme imaginaire', rifiuta l'arte e l'architettura minimaliste a favore dell'adattamento al corpo umano. Il duo con sede a Losanna aveva precedentemente progettato un palazzetto dello sport in cui la sudorazione dei giocatori e l'effetto serra influenzavano la gestione termica.
Fatti principali
- Creato per l'8ª Biennale di Architettura di Venezia
- Il design del cubo bianco privilegia l'interfaccia fisiologica rispetto all'ornamento visivo
- Rifiuta l'arte e l'architettura minimaliste
- Si concentra sull'adattamento al corpo umano
- Gli architetti sono Jean-Gilles Décosterd e Philippe Rahm
- Entrambi gli architetti sono di Losanna
- In precedenza hanno progettato un palazzetto dello sport con sudorazione ed effetto serra che influenzavano la gestione termica
Entità
Artisti
- Jean-Gilles Décosterd
- Philippe Rahm
Istituzioni
- Venice Architecture Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Lausanne
- Switzerland
Fonti
- artpress —