Pratiche artistiche decoloniali e lavoro emotivo negli anni 2020
Il saggio di Rachel Minott, pubblicato da Afterall il 14 aprile 2021, esplora la creazione artistica decoloniale attraverso la lente del lavoro emotivo, attingendo al saggio del 1977 di Audre Lorde 'La poesia non è un lusso'. Minott sostiene che la pratica decoloniale deve incentrarsi sulla cura, la connessione e l'apprendimento comunitario, piuttosto che sulla produttività capitalistica e le gerarchie istituzionali. Utilizza conversazioni personali con suo zio e il suo partner per illustrare come il sentire possa essere uno strumento di traduzione e resistenza. Il saggio mette in discussione la sostenibilità del donarsi all'arte, paragonandolo alla donazione di sangue, e promuove la cura radicale di sé, la definizione di confini e il consumo etico. Originariamente faceva parte della serie 'Decolonisation in the 2020s' di ArtSchool, in collaborazione con il Museu de Arte de São Paulo, il Decolonising Arts Institute dell'UAL e il Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths.
Fatti principali
- Saggio pubblicato da Afterall il 14 aprile 2021
- Scritto da Rachel Minott
- Parte della serie 'Decolonisation in the 2020s' di ArtSchool
- Partner: Museu de Arte de São Paulo, Decolonising Arts Institute dell'UAL, Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths
- Riferimento al saggio del 1977 di Audre Lorde 'La poesia non è un lusso'
- Esplora la creazione artistica decoloniale attraverso il lavoro emotivo e il sentire
- Promuove la cura radicale di sé e la cura comunitaria
- Mette in discussione la sostenibilità del consumo emotivo nell'arte
Entità
Artisti
- Rachel Minott
- Audre Lorde
- Marc Quinn
Istituzioni
- Afterall
- ArtSchool
- Museu de Arte de São Paulo
- UAL's Decolonising Arts Institute
- Goldsmiths Department of Visual Cultures
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- London
- UK
Fonti
- Afterall —