La decapitazione come simbolo: dal mito indù all'identità di Ragusa
Un autore anonimo esplora i temi della decapitazione nell'arte e nella storia, in particolare a Ragusa, in Sicilia. Il saggio si apre con la frase 'ha perso la testa', collegandola a Donald Trump, e la contrappone alla dea indù Chinnamastā e alla decapitazione di Ganesha da parte di Shiva. La discussione include il regicidio e il culto cristiano delle reliquie, con particolare enfasi sulla testa mozzata di Giovanni Battista. Dopo il terremoto del 1693, una reliquia della testa del Battista, conservata dagli argentieri Paolo e Cesare Aversa, servì da faro per i cittadini di Ragusa Superiore durante la ricostruzione. Nel 1933, l'artista Duilio Cambellotti la incorporò nelle decorazioni, mentre Fulvio Merolli ha disegnato un piatto per una recente mostra. Inoltre, il murale di Franco Fasoli del 2019 raffigura San Giorgio, promuovendo la riconciliazione tra gruppi rivali.
Fatti principali
- La frase 'ha perso la testa' è usata frequentemente in riferimento a Donald Trump.
- La dea indù Chinnamastā si autodecapita per simboleggiare l'immolazione dell'ego.
- La decapitazione di Ganesha da parte di Shiva e la sua sostituzione con una testa di elefante rappresentano l'illuminazione.
- Antichi rituali richiedevano la morte del re ai primi segni di debolezza per trasferire la sovranità.
- Il cristianesimo offre il culto delle reliquie, come la testa mozzata di Giovanni Battista, come alternativa.
- Dopo il terremoto del 1693 a Ragusa, i cittadini portarono una reliquia della testa di Giovanni Battista in un nuovo sito cittadino.
- Il reliquiario per la testa del Battista fu realizzato dagli argentieri Paolo e Cesare Aversa.
- Duilio Cambellotti utilizzò la testa del Battista nelle sue decorazioni del 1933 per il Palazzo della Prefettura di Ragusa.
- Cambellotti progettò una vetrata mai realizzata per la Cattedrale di Ragusa raffigurante il Battista risorto con la testa riattaccata.
- Fulvio Merolli ha creato un piatto splatter con la testa del Battista per una mostra al Museo della Cattedrale di Ragusa.
- Il murale di Franco Fasoli del 2019 'San Giorgio e il Terremoto' per FestiWall raffigura San Giorgio che doma un drago che rappresenta il terremoto.
- Il murale è posto all'ingresso di Ragusa Superiore, riferendosi alla divisione della città dopo il 1693.
- Fasoli ha dichiarato che il murale mira a riconciliare le due fazioni di Ragusa (Ibla e Ragusa Superiore).
- Il murale include un dettaglio della principessa che porta la testa del Battista, suggerendo un furto d'identità.
Entità
Artisti
- Duilio Cambellotti
- Fulvio Merolli
- Franco Fasoli
- Paolo Aversa
- Cesare Aversa
- TvBoy
Istituzioni
- Museo della Cattedrale di Ragusa
- Palazzo della Prefettura (Ragusa)
- Cattedrale di Ragusa
- FestiWall
Luoghi
- Ragusa
- Sicily
- Italy
- Ibla
- Ragusa Superiore
- India