Il dibattito sui monumenti coloniali si intensifica tra le proteste globali anti-razziste
L'omicidio di George Floyd ha scatenato proteste mondiali contro il razzismo, portando a discussioni sui monumenti dedicati a individui associati alla schiavitù e al genocidio. Il 7 giugno, manifestanti a Bristol hanno gettato la statua del mercante di schiavi Edward Colston nel fiume Avon; Colston fu responsabile del traffico di circa 80.000 africani, con 20.000 morti durante il viaggio. Successivamente, il 9 giugno, una statua di Re Leopoldo II è stata rimossa ad Anversa; il suo regno dal 1865 al 1909 causò 10 milioni di morti in Congo. A San Paolo, il Monumento às Bandeiras del 1953 è stato vandalizzato nel 2013, diventando un simbolo della resistenza indigena. Queste azioni mettono in discussione una "storia universale" e sostengono la decolonizzazione dei simboli. Banksy ha proposto di ricontestualizzare la statua di Colston per riflettere una reinterpretazione storica.
Fatti principali
- I manifestanti hanno abbattuto la statua di Edward Colston a Bristol il 7 giugno.
- Colston trafficò circa 80.000 africani schiavizzati, con 20.000 morti in mare.
- Anversa ha rimosso una statua di Re Leopoldo II il 9 giugno per il posizionamento in museo.
- Il regno di Leopoldo II (1865-1909) causò circa 10 milioni di morti in Congo.
- Il Monumento às Bandeiras di San Paolo di Victor Brecheret è stato inaugurato nel 1953.
- Il monumento è stato imbrattato con vernice rossa in una protesta del 2013.
- La protesta del 2013 era legata ai dibattiti sulla PEC 215 sulla demarcazione delle terre indigene.
- Banksy ha proposto una nuova installazione per Bristol con la statua di Colston che viene abbattuta.
Entità
Artisti
- Victor Brecheret
- Banksy
- Marcos Tupã
Istituzioni
- Comissão Guarani Yvyrupá
Luoghi
- Bristol
- England
- Antwerp
- Belgium
- São Paulo
- Brazil
- Congo
- United States