Il saggio di Dean Kissick su Harper's critica l'impatto dell'arte politica sulla bellezza e la stranezza
Sulla rivista Harper's, Dean Kissick, scrittore britannico residente a New York, ha pubblicato un saggio intitolato 'The Painted Protest'. In esso sostiene che l'intersezione tra arte e politica negli ultimi otto anni ha diminuito la bellezza e la risonanza emotiva dell'arte. Ora quarantunenne, Kissick considera il suo lavoro come una continuazione del libro di Tom Wolfe del 1975 'The Painted Word'. Esamina la scena artistica post-2008, osservando che entro il 2017 i movimenti per la giustizia sociale avevano aumentato la visibilità di vari artisti. Sebbene inizialmente entusiasta, in seguito ha percepito questa diversità come monotona. Critica la stagnazione del progresso estetico ed esorta i critici a esplorare l'arte al di fuori delle tendenze prevalenti. Il saggio si conclude suggerendo che il desiderio per l'arte del passato potrebbe segnalare una volontà di diventare storici dell'arte.
Fatti principali
- Dean Kissick ha pubblicato 'The Painted Protest' sulla rivista Harper's
- Il saggio sostiene che la politica ha privato l'arte di bellezza e stranezza negli ultimi otto anni
- Kissick posiziona il suo lavoro come successore del libro di Tom Wolfe del 1975 'The Painted Word'
- Kissick compie 41 anni quest'anno e ha fatto uno stage con Hans Ulrich Obrist
- Il saggio cita il volume del 1998 della rivista Coagula 'Most Art Sucks' curato da Walter Robinson
- Kissick nota che l'estetica non è progredita molto nell'ultimo decennio
- Lo scrittore suggerisce che i partecipanti invecchiati del mondo dell'arte spesso incolpano la nuova arte per la loro insoddisfazione
- Kissick consiglia di esplorare oltre le gallerie familiari per trovare arte al di fuori dei paradigmi dominanti
Entità
Artisti
- Dean Kissick
- Walter Robinson
- Tom Wolfe
- Hans Ulrich Obrist
- Rhea Dillon
Istituzioni
- Harper's
- Coagula
Luoghi
- New York
- United States