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Deaccessioning in Europa: vendere opere museali per sostenere le collezioni

opinion-review · 2026-04-27

Il deaccessioning, pratica di vendita di opere d'arte da parte dei musei, divide l'Europa: in verde i Paesi che la consentono, in grigio quelli che la vietano. In Italia, tentativi di introdurla sono falliti per contrasti culturali e legislativi. La vendita può servire a finanziare la conservazione dei depositi, spesso inaccessibili al pubblico. L'autore si chiede se sia giusto definire 'mercificazione' la vendita di opere mai esposte, quando i proventi migliorano la tutela del patrimonio. Il dibattito è aperto.

Key facts

  • Il deaccessioning è la rimozione di un oggetto da un museo per venderlo.
  • In Europa, la pratica è legale in alcuni Paesi (verde) e vietata in altri (grigio).
  • In Italia, i tentativi di introdurla non hanno avuto successo.
  • La vendita può servire ad acquisire opere più coerenti con la collezione.
  • I depositi museali spesso contengono opere inaccessibili al pubblico.
  • Il deaccessioning potrebbe finanziare la conservazione dei depositi.
  • L'articolo è pubblicato su Artribune nel settembre 2021.
  • L'autore è Stefano Monti, partner Monti&Taft.

Entities

Institutions

  • Artribune
  • Monti&Taft

Locations

  • Italia
  • Europa

Sources