Deaccessioning in Europa: vendere opere museali per sostenere le collezioni
Il deaccessioning, pratica di vendita di opere d'arte da parte dei musei, divide l'Europa: in verde i Paesi che la consentono, in grigio quelli che la vietano. In Italia, tentativi di introdurla sono falliti per contrasti culturali e legislativi. La vendita può servire a finanziare la conservazione dei depositi, spesso inaccessibili al pubblico. L'autore si chiede se sia giusto definire 'mercificazione' la vendita di opere mai esposte, quando i proventi migliorano la tutela del patrimonio. Il dibattito è aperto.
Key facts
- Il deaccessioning è la rimozione di un oggetto da un museo per venderlo.
- In Europa, la pratica è legale in alcuni Paesi (verde) e vietata in altri (grigio).
- In Italia, i tentativi di introdurla non hanno avuto successo.
- La vendita può servire ad acquisire opere più coerenti con la collezione.
- I depositi museali spesso contengono opere inaccessibili al pubblico.
- Il deaccessioning potrebbe finanziare la conservazione dei depositi.
- L'articolo è pubblicato su Artribune nel settembre 2021.
- L'autore è Stefano Monti, partner Monti&Taft.
Entities
Institutions
- Artribune
- Monti&Taft
Locations
- Italia
- Europa