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La Biennale De Renava esplora il declino imperiale in una fortezza corsa

festival-fair · 2026-04-22

La seconda edizione della Biennale De Renava, intitolata "Roma Amor: The Fall of Empires", si tiene a Bonifacio, in Corsica, dall'estate al 2 novembre. Fondata nel 2020 dalla storica dell'arte Prisca Meslier e dal finanziere Dumè Marcellesi, la biennale utilizza 18 opere installate in spazi della cittadella medievale—cappelle sconsacrate, discoteche abbandonate, un'ex caserma—per esaminare il ciclo di rivoluzione, decadenza e collasso degli imperi, da Roma ai giorni nostri. Il titolo palindromo "Roma Amor" permette di vedere la mostra in avanti o all'indietro, sottolineando l'inevitabilità del declino. Tra le opere notevoli: l'installazione video di Bill Viola "Tristan's Ascension (The Sound of a Mountain Under a Waterfall)" (2005) in una cisterna nascosta sotto una chiesa del XII secolo; pezzi di Jean-Michel Basquiat, Ali Cherri (busti e teschi innestati) e Hiwa K (una campana forgiata con munizioni di guerra); opere video di Sophia Al-Maria, Youssef Nabil (con Salma Hayek e Tahar Rahim) e "The Fury" (2023) di Shirin Neshat, proiettata in un ex edificio militare. Un padiglione in legno della prima edizione ospita un film di Valérie Giovanni sul passato industriale della Corsica. La biennale collabora con il Centre Pompidou di Parigi e il Palais Fesch di Ajaccio, e presenta ospiti come il romanziere Jérôme Ferrari. Il direttore Basile Isitt osserva che le rovine sono sempre state usate per collegarsi alle mitologie.

Fatti principali

  • Seconda edizione della Biennale De Renava fino al 2 novembre a Bonifacio, Corsica.
  • Il titolo 'Roma Amor: The Fall of Empires' è un palindromo che permette una visione bidirezionale.
  • Fondata nel 2020 da Prisca Meslier e Dumè Marcellesi.
  • 18 opere installate in spazi della cittadella medievale, tra cui cisterne ed ex caserme.
  • Il 'Tristan's Ascension' (2005) di Bill Viola è esposto in una cisterna nascosta sotto una chiesa del XII secolo.
  • Hiwa K ha creato una campana con munizioni delle guerre Iran-Iraq e del Golfo.
  • Il 'The Fury' (2023) di Shirin Neshat presenta soldati iraniani e una donna che balla sotto costrizione.
  • Collaborazioni con il Centre Pompidou e il Palais Fesch; ospite Jérôme Ferrari.
  • Il direttore Basile Isitt commenta l'uso delle rovine per collegarsi alle mitologie.
  • La biennale mira a creare un dialogo tra opere d'arte, architettura e natura.

Entità

Artisti

  • Bill Viola
  • Jean-Michel Basquiat
  • Ali Cherri
  • Hiwa K
  • Sophia Al-Maria
  • Youssef Nabil
  • Shirin Neshat
  • Valérie Giovanni
  • Salma Hayek
  • Tahar Rahim
  • Jérôme Ferrari
  • Prisca Meslier
  • Dumè Marcellesi
  • Basile Isitt

Istituzioni

  • De Renava Biennale
  • International Contemporary Art Biennale of Bonifacio and the Alta Roca
  • Centre Pompidou
  • Palais Fesch

Luoghi

  • Bonifacio
  • Corsica
  • France
  • Sardinia
  • Italy
  • Paris
  • Ajaccio

Fonti