La fotografia di Davide Pitetti trova significato nel 'nulla' quotidiano
Il fotografo italiano Davide Pitetti punta il suo obiettivo sul banale—carte da gioco su un tavolo, un bambino a un flipper, tovaglie eccentriche—in una serie che si chiede se ciò che viene trascurato possa diventare essenziale. Il suo lavoro, presentato su Collater.al, sfida gli spettatori a riconsiderare momenti di routine come passeggiate, spesa e gite domenicali come soggetti fotografici degni di nota. Le immagini di Pitetti evocano nostalgia per oggetti che esistono ancora ma raramente vengono notati: tovaglie floreali, telefoni fissi, giochi da tavolo. Suggerisce che guardando verso l'interno, non solo con gli occhi, si potrebbe incontrare un prete che trasporta una statua di Gesù Bambino in gesso o riconoscere che il tempo che desideriamo recuperare è il presente. La serie fa parte di una più ampia raccolta di servizi fotografici sul sito, inclusi lavori di Federico Clavarino, Hélène Havard e Yuji Watanabe.
Fatti principali
- Davide Pitetti fotografa scene quotidiane spesso liquidate come 'nulla'.
- Il suo lavoro include immagini di carte da gioco, flipper e tovaglie floreali.
- Pitetti si chiede se l'occhio umano possa davvero percepire tutto ciò che lo circonda.
- Sostiene che momenti significativi accadono ovunque se guardiamo con consapevolezza interiore.
- Il servizio è pubblicato su Collater.al insieme ad altri articoli di fotografia.
- Altri fotografi presenti includono Federico Clavarino, Hélène Havard e Yuji Watanabe.
Entità
Artisti
- Davide Pitetti
- Federico Clavarino
- Hélène Havard
- Yuji Watanabe
Istituzioni
- Collater.al