Il 'Nel segno dell'essenziale' di Davide Dal Sasso ripensa l'arte concettuale
Il libro di Davide Dal Sasso 'Nel segno dell'essenziale. L’arte dopo il concettualismo' (Rosenberg & Sellier, 2020, 371 pp., €28) propone un nuovo quadro teorico per l'arte concettuale, andando oltre la tesi della dematerializzazione. Dal Sasso distingue tra arte 'massimalista' e 'riduzionista', attingendo alla filosofia tardiva di Wittgenstein e alla distinzione di Ermanno Migliorini tra stereotipo e ectipo. I sei capitoli del libro analizzano il concettualismo come espressione attitudinale, non come fenomeno postmoderno, identificando una prima fase linguistico-analitica e una seconda fase critico-politica. Dal Sasso enfatizza la materialità dell'arte concettuale, contraddicendo l'affermazione di dematerializzazione di Lucy Lippard, e introduce un modello a 'grappolo' di criteri per definire l'arte. Egli vede l'arte concettuale come vitale e fluida, sostituendo la staticità iconica con l'immediatezza temporale, e propone un'ibridazione degli approcci massimalista e riduzionista. L'opera estende il concetto di arte esaminando i criteri di creazione e valutazione.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Nel segno dell'essenziale. L’arte dopo il concettualismo'
- Autore: Davide Dal Sasso
- Editore: Rosenberg & Sellier, Torino
- Anno di pubblicazione: 2020
- Pagine: 371
- Prezzo: €28
- ISBN: 9788878856905
- Sei capitoli con approccio analitico
- Riferimenti a Wittgenstein, Ermanno Migliorini, Susan Knauth Langer, Lucy Lippard, Umberto Eco
- Argomenta contro la tesi della dematerializzazione
- Propone un modello a 'grappolo' per i criteri artistici
- Distingue tra arte massimalista e riduzionista
- Il concettualismo è visto come attitudinale, non postmoderno
Entità
Artisti
- Davide Dal Sasso
- Ermanno Migliorini
- Susan Knauth Langer
- Lucy Lippard
- Umberto Eco
- Joseph Kosuth
- Marcello Carriero
Istituzioni
- Rosenberg & Sellier
- Galleria Vistamare
- Artribune
Luoghi
- Torino
- Italy
- Pescara