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Il libro di David Lloyd esplora l'impegno di Samuel Beckett verso la pittura e la sua influenza sul suo teatro

publication · 2026-04-22

Il libro di David Lloyd del 2016 'Beckett's Thing–Painting and Theatre' esamina il profondo interesse di Samuel Beckett per l'arte visiva, sostenendo che la sua estetica letteraria derivasse da una devozione per la pittura durata tutta la vita. Beckett, fin dalla giovinezza a Dublino visitando la National Gallery fino agli ultimi anni a Parigi, cercò attivamente l'arte, incluso durante un tour in Germania nel 1936-37 nonostante la repressione nazista delle opere astratte. Lloyd si concentra su tre artisti ammirati da Beckett: Jack B. Yeats, Bram van Velde e Avigdor Arikha, analizzando come i loro approcci alla rappresentazione risuonassero con il lavoro di Beckett stesso. Beckett rifiutò la visione di Yeats come 'pittore nazionale', apprezzando invece i suoi paesaggi tempestosi che inglobavano le figure, come si vede in opere come 'Above the Fair' (1946). Lodò van Velde per dipingere 'privo di occasione' e fu affascinato dalla zona di confine tra figurazione e astrazione nella sua arte. Arikha, dopo aver visto Caravaggio nel 1965, passò al disegno dal vero, con Beckett che descrisse il suo lavoro come 'Assedio posto di nuovo all'impregnabile senza'. Lloyd sostiene che l'effetto politico di Beckett risieda nello smantellamento della rappresentazione, con questi artisti che forniscono materiale e compagnia per il suo teatro, come in 'Not I'. Il libro include 49 illustrazioni a colori ed è stato pubblicato da Edinburgh University Press.

Fatti principali

  • Il libro di David Lloyd 'Beckett's Thing–Painting and Theatre' è stato pubblicato nel 2016 da Edinburgh University Press.
  • Samuel Beckett ebbe un impegno duraturo con la pittura, visitando gallerie da Dublino a Parigi e facendo un tour in Germania nel 1936-37.
  • Beckett ammirava tre artisti: Jack B. Yeats, Bram van Velde e Avigdor Arikha, scrivendo su di loro ampiamente.
  • Beckett rifiutò l'idea di Yeats come 'pittore nazionale', apprezzando il suo lavoro per la sua resistenza alla totalizzazione.
  • Descrisse la pittura di van Velde come 'priva di occasione' e si concentrò sulla figura elusiva nell'astrazione.
  • Arikha si dedicò al disegno dal vero dopo aver visto Caravaggio nel 1965, con Beckett che lodò la sua 'rappresentazione' della cosa vista.
  • Lloyd sostiene che il lavoro di Beckett smantella la rappresentazione, influenzando opere teatrali come 'Not I' e 'Catastrophe'.
  • Il libro include l'analisi dei 'Tre dialoghi' di Beckett con Georges Duthuit e dei suoi omaggi agli artisti.

Entità

Artisti

  • Samuel Beckett
  • David Lloyd
  • Jack B. Yeats
  • Bram van Velde
  • Avigdor Arikha
  • Pietro Perugino
  • Cézanne
  • Constable
  • Turner
  • Georges Duthuit
  • Matisse
  • Kandinsky
  • Thomas MacGreevy
  • Caravaggio
  • Vaclav Havel

Istituzioni

  • National Gallery in Dublin
  • Edinburgh University Press
  • Transitions
  • Betzalel
  • Louvre
  • artcritical.com

Luoghi

  • Dublin
  • Ireland
  • London
  • England
  • Germany
  • Paris
  • France
  • Ukraine
  • Jerusalem
  • Israel
  • Czech Republic

Fonti