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David LaChapelle sulla pandemia, la spiritualità e la fine del mondo come lo conosciamo

artist · 2026-04-27

In un'intervista approfondita durante la quarantena per il COVID-19, l'artista David LaChapelle (nato nel 1963 in Connecticut) riflette sulla pandemia come un momento apocalittico che rispecchia le sue opere. Descrive il lockdown come un 'time out' da Dio, notando che 'il mondo di prima non esiste più'. LaChapelle parla della sua pratica spirituale di preghiera e lettura della Bibbia, del suo dolore per la distruzione ambientale (perdita del 90% degli insetti in tre anni a Maui) e della sua critica all'ossessione della cultura contemporanea per serial killer e pornografia. Loda Papa Francesco per il suo messaggio d'amore e cita Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli come traguardo culturale positivo. LaChapelle vede la pandemia come un'opportunità per un lutto internazionale e il riconoscimento dei lavoratori essenziali. Esprime difficoltà ad amare chi danneggia la natura o gli altri, citando Donald Trump come esempio. L'intervista è stata pubblicata su Artribune nel maggio 2020.

Fatti principali

  • David LaChapelle è un artista americano nato nel 1963 in Connecticut.
  • Vive in una foresta pluviale a Maui, Hawaii.
  • Riporta una perdita del 90% degli insetti in tre anni a Maui.
  • Cita The Deluge e Rape of Africa come opere che ritualizzano la morte.
  • Loda Papa Francesco per aver detto 'Chi sono io per giudicare?' riguardo ai gay.
  • Critica il film Joker per il suo messaggio alle giovani generazioni.
  • Menziona Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli come riferimento culturale positivo.
  • Dice che la bellezza non è crudeltà, violenza o odio.

Entità

Artisti

  • David LaChapelle
  • Franco Zeffirelli

Istituzioni

  • Artribune
  • Netflix

Luoghi

  • Connecticut
  • Maui
  • Hawaii
  • Los Angeles
  • Piazza San Pietro
  • Vatican City
  • Brazil
  • United States

Fonti