David Hammons sull'appartenenza, il rifiuto e l'arte a Roma
Nel giugno 1993, David Hammons collaborò con Jannis Kounellis per realizzare opere nei giardini dell'American Academy di Roma. Le installazioni furono presentate sotto tende a Villa Aurelia. Il critico Robert Storr intervistò Hammons sul suo periodo in Italia, il suo senso di non appartenenza a nessun luogo o comunità, il suo rifiuto di partecipare alla Biennale del Whitney e le sue opinioni sui musei americani. Hammons, noto come portavoce della comunità afroamericana, crea opere che riflettono specificità culturale e impegno sociale senza limitarsi a quella dimensione.
Fatti principali
- David Hammons collaborò con Jannis Kounellis nel giugno 1993.
- Le opere furono realizzate nei giardini dell'American Academy di Roma.
- Le installazioni furono presentate sotto tende a Villa Aurelia.
- Robert Storr intervistò Hammons per l'articolo.
- Hammons parlò del suo rifiuto di partecipare alla Biennale del Whitney.
- Hammons parlò del suo senso di non appartenenza a nessun luogo o comunità.
- Hammons è considerato un portavoce della comunità afroamericana.
- Il suo lavoro bilancia specificità culturale e impegno sociale.
Entità
Artisti
- David Hammons
- Jannis Kounellis
Istituzioni
- American Academy in Rome
- Whitney Museum of American Art
Luoghi
- Rome
- Italy
- Villa Aurelia
Fonti
- artpress —