La mostra 'Strange Instrument' di David Goldblatt alla Pace Gallery esamina il Sudafrica dell'era apartheid
Dal 26 febbraio al 27 marzo 2021, la Pace Gallery di New York ha presentato 'Strange Instrument', con 45 fotografie dell'artista sudafricano David Goldblatt. Curata da Zanele Muholi, la mostra includeva opere realizzate dal 1962 al 1990, anno della liberazione di Nelson Mandela. Nato nella provincia di Gauteng nel 1930, Goldblatt ha documentato le realtà del Sudafrica dell'apartheid pur rifiutando l'etichetta di attivista. Le sue fotografie, suddivise in 22 temi, riflettono scene come un momento del 1975 a Hlobani e un ritratto del 1972 di George e Sarah Manyane. Muholi, che considerava Goldblatt un mentore, ha sottolineato la sua prospettiva distintiva come sudafricano bianco durante un periodo di intenso conflitto razziale.
Fatti principali
- La mostra 'Strange Instrument' presentava 45 fotografie di David Goldblatt
- L'esposizione si è tenuta dal 26 febbraio al 27 marzo 2021 alla Pace Gallery di New York
- Curata da Zanele Muholi, che aveva un rapporto di mentorato con Goldblatt
- Le opere coprivano il periodo dal 1962 al 1990, concentrandosi sul Sudafrica dell'apartheid degli anni '70-'80
- Goldblatt è nato nel 1930 nella provincia di Gauteng da immigrati ebrei lituani
- Ha co-fondato il Market Photo Workshop a Johannesburg
- In un'intervista del 2018 per Art21, Goldblatt ha definito la macchina fotografica 'uno strumento strano'
- Muholi ha organizzato le foto in 22 categorie come 'Sulla cura' e 'Sulla povertà'
Entità
Artisti
- David Goldblatt
- Zanele Muholi
- Nelson Mandela
Istituzioni
- Pace Gallery
- Art21
- Market Photo Workshop
Luoghi
- New York
- United States
- Hlobani
- Transkei
- South Africa
- Gauteng Province
- Lithuania
- Johannesburg