David Bobée mette in scena il 'Lorenzaccio' di Musset al Théâtre du Nord con una risonanza politica contemporanea
David Bobée, direttore del Théâtre du Nord, ha adattato e messo in scena il monumentale dramma 'Lorenzaccio' di Alfred de Musset, pubblicato originariamente nell'agosto 1834 come parte di 'Un spectacle dans un fauteuil'. Bobée ha semplificato la narrazione tentacolare—con 69 personaggi e 25 luoghi—intrecciandola con il resoconto storico di George Sand 'Une conspiration en 1537', che ha fornito due terzi del materiale di partenza. La produzione vede protagonista il ventisettenne Félix Back nei panni di Lorenzo de' Medici, ruolo reso celebre da Gérard Philipe al Festival di Avignone del 1952. L'interpretazione di Back cattura la dualità tormentata e amletica del personaggio, oscillando tra cortigiano effeminato e assassino politico. La scenografia presenta colonne di cemento rotte e un pavimento coperto di polvere che diventa rosso di sangue, accompagnata da proiezioni video di proteste violente e poliziotti CRS con caschi neri. Il cast include Mexianu Medenou come il cinico duca Alessandro, Nicolas Moumbounou come il suo accolito Maurizio, Greg Germain come Filippo, Catherine Dewitt come la madre e il cardinale, Jade Crespy come Luisa, Djamil Mohamed come Tebaldeo, e l'attore muto Jules Turlet che si esprime in lingua dei segni. Il casting intergenerazionale ed etnorazziale di Bobée proviene dallo Studio 7 dell'École du Nord. La produzione interroga l'impegno politico individuale e collettivo odierno, sullo sfondo della Firenze del XVI secolo sotto il dominio mediceo, dove gli ideali repubblicani vengono schiacciati dalla Monarchia di Luglio di Luigi Filippo.
Fatti principali
- David Bobée dirige e adatta 'Lorenzaccio' al Théâtre du Nord.
- Il dramma fu pubblicato originariamente da Alfred de Musset nell'agosto 1834.
- Bobée ha combinato il dramma di Musset con 'Une conspiration en 1537' di George Sand.
- Félix Back, 27 anni, interpreta Lorenzo de' Medici.
- Gérard Philipe interpretò il ruolo al Festival di Avignone del 1952.
- La scenografia utilizza colonne di cemento rotte e proiezioni video di proteste.
- Jules Turlet si esprime in lingua dei segni.
- La produzione esplora l'impegno politico contemporaneo.
Entità
Artisti
- David Bobée
- Alfred de Musset
- George Sand
- Félix Back
- Gérard Philipe
- Mexianu Medenou
- Nicolas Moumbounou
- Greg Germain
- Catherine Dewitt
- Jade Crespy
- Djamil Mohamed
- Jules Turlet
- Hélène Kuttner
- Friedrich Nietzsche
- Louis-Philippe
- Alexandre de Médicis
- Lorenzo de Médicis
Istituzioni
- Théâtre du Nord
- Festival d'Avignon
- École du Nord
- Studio 7
- Artistikrezo
Luoghi
- Florence
- Italy
- France
- Avignon