La stampa 3D del David a Dubai Expo scatena il dibattito sulla censura
Una replica stampata in 3D del David di Michelangelo al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai ha acceso la polemica su nudità, politicamente corretto e censura. La scultura, esposta all'interno dell'installazione 'Teatro della Memoria', appare parzialmente coperta, portando a ipotizzare che i genitali siano nascosti per rispettare le sensibilità culturali locali. Il contratto tra il governo italiano e il Bureau di Dubai, firmato nel 2018, richiede l'approvazione dell'esposizione da parte dell'organizzatore. I critici sostengono che la copertura sia una scelta curatoriale che rimanda a una memoria inaccessibile o una concessione alla cancel culture. L'uso della tecnologia di stampa 3D per la riproduzione solleva interrogativi sulla replica digitale nei musei e sulla commercializzazione. L'articolo contrappone la censura all'alto consumo di pornografia online (42 miliardi di visite a Pornhub nel 2019) e ai recenti episodi di autocensura nell'arte pubblica, come ai Musei Capitolini. Invita a una più ampia riflessione culturale sulla consapevolezza dell'Italia del proprio modello culturale.
Fatti principali
- Replica stampata in 3D del David di Michelangelo al Padiglione Italia, Expo 2020 Dubai
- Scultura esposta all'interno dell'installazione 'Teatro della Memoria'
- La copertura dei genitali scatena il dibattito sulla censura
- Contratto tra il governo italiano e il Bureau di Dubai firmato nel 2018
- Tecnologia di stampa 3D utilizzata per la riproduzione
- Potenziale commercializzazione di opere d'arte stampate in 3D
- Pornhub ha ricevuto 42 miliardi di visite nel 2019
- I Musei Capitolini hanno precedentemente censurato l'arte pubblica
Entità
Artisti
- Michelangelo
- David Foster Wallace
Istituzioni
- Expo 2020 Dubai
- Italy Pavilion
- Teatro della Memoria
- Italian Government
- Dubai Bureau
- Capitoline Museums
- Pornhub
- Artribune
Luoghi
- Dubai
- United Arab Emirates
- Italy
- Zurich
- Switzerland