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La visualizzazione dei dati emerge come forma d'arte culturale tra sorveglianza e big data

publication · 2026-04-20

Negli ultimi dieci anni, la visualizzazione dei dati è emersa come un significativo mezzo artistico, plasmata dalle influenze dei big data e della cultura della sorveglianza. Le sue radici risalgono al XIX secolo, con organi di informazione come Le Monde Diplomatique e The Washington Post che l'hanno adottata. Contributi chiave includono 'Information Is Beautiful' di David McCandless (2010) e la rappresentazione di 'La Familia Michoacana' di Eduardo Salcedo-Albarán (2010). La mostra 'Big Bang Data' del 2014 al CCCB di Barcellona, co-curata da Olga Subirós e José-Luis de Vicente, ha evidenziato il ruolo dei dati come forma di espressione culturale. Critici come Edward Tufte mettono in guardia contro l'eccessiva semplificazione dei dati, mentre Stephanie Hankey ha co-fondato Tactical Tech. Il saggio del 2014 di Mushon Zer-Aviv discute i pregiudizi nei dati, con artisti come Hito Steyerl e Trevor Paglen che esplorano le complessità dei big data. Questo articolo è apparso originariamente nel dicembre 2014.

Fatti principali

  • La visualizzazione dei dati è diventata una forma d'arte popolare nel giro di un decennio, trainata dai big data e dalla cultura della sorveglianza.
  • La mostra 'Big Bang Data' si è tenuta nel 2014 al CCCB di Barcellona, co-curata da José-Luis de Vicente e Olga Subirós.
  • 'Beautiful Evidence' (2006) di Edward Tufte è un testo fondamentale che mette in guardia contro l'eccessiva semplificazione nelle visualizzazioni di dati.
  • 'Information Is Beautiful' (2010) di David McCandless e la visualizzazione del cartello di Eduardo Salcedo-Albarán sono opere notevoli.
  • Un 'Data Cuisine Workshop' al Sónar Festival di Barcellona ha utilizzato il cibo per visualizzare dati come i modelli di emigrazione.
  • Stephanie Hankey ha co-fondato Tactical Tech per colmare le lacune tra ONG e studi grafici per campagne di sensibilizzazione.
  • Il saggio del 2014 di Mushon Zer-Aviv analizza come le visualizzazioni di dati possano essere manipolative, utilizzando esempi dai dibattiti statunitensi.
  • Artisti tra cui Hito Steyerl, Trevor Paglen e Camille Henrot esplorano temi dei big data, in contrasto con la tendenza della visualizzazione dei dati a rifiutare le ambiguità.

Entità

Artisti

  • David McCandless
  • Eduardo Salcedo-Albarán
  • José-Luis de Vicente
  • Olga Subirós
  • Chris Jordan
  • Edward Tufte
  • Stephanie Hankey
  • Mushon Zer-Aviv
  • Hito Steyerl
  • Trevor Paglen
  • Camille Henrot

Istituzioni

  • The Washington Post
  • Le Monde Diplomatique
  • CCCB
  • Sónar Festival
  • Tactical Tech
  • Wikileaks
  • Visualising Palestine
  • Yale

Luoghi

  • Barcelona
  • Spain
  • Mexico
  • United States
  • Iraq
  • Finland
  • West Bank
  • Israel

Fonti