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Dario Buratti Definisce la Regia Sistemica come Nuovo Ruolo Artistico nell'Arte AI

opinion-review · 2026-04-30

In un articolo su Artribune, l'artista e teorico Dario Buratti sostiene che l'arte generativa con AI sposta il ruolo dell'artista da creatore di immagini a 'regista sistemico'. Buratti contrappone gli approcci superficiali basati su prompt alla più profonda 'opera-sistema', dove l'opera d'arte è l'intera infrastruttura basata su regole—dataset, algoritmi, vincoli e display. Cita la definizione di Tate dell'arte generativa come arte realizzata attraverso un sistema predeterminato, e la visione del V&A della cultura digitale come ecosistema. Tra i precedenti storici figurano 'Condensation Cube' (1963-1965) di Hans Haacke e 'Unsupervised' (2022) di Refik Anadol, entrambi esempi di arte come comportamento o architettura. Buratti presenta la sua opera 'ResNet XX – The Geopolitical Sublime' (2026), che monitora fonti geopolitiche in tempo reale e genera output audiovisivi immersivi tramite una rete neurale. Conia 'Regia Sistemica' come pratica in cui l'artista progetta flussi di lavoro, seleziona archivi di training, imposta soglie di variazione e cura la drammaturgia della selezione. Lo stile diventa una 'firma distribuita' nel comportamento del sistema, non nei tratti superficiali. L'articolo conclude che la domanda chiave non è più 'quale immagine generare' ma 'quali mondi un sistema può mostrare'.

Fatti principali

  • Dario Buratti ha pubblicato un articolo su Artribune riguardante l'arte AI e generativa.
  • Buratti definisce l'artista come 'regista sistemico'.
  • Il concetto di 'opera-sistema' tratta l'opera d'arte come un sistema di regole, dataset e algoritmi.
  • La Tate definisce l'arte generativa come arte realizzata attraverso un sistema predeterminato aperto al caso.
  • Il V&A descrive la cultura digitale come un ecosistema di arte generativa, visualizzazione dei dati e ambienti computazionali.
  • 'Condensation Cube' (1963-1965) di Hans Haacke è citato come primo esempio di arte come comportamento.
  • 'Unsupervised' (2022) di Refik Anadol utilizza l'apprendimento automatico sull'archivio del MoMA per generare immagini astratte in tempo reale.
  • 'ResNet XX – The Geopolitical Sublime' (2026) di Buratti monitora fonti geopolitiche e genera output immersivi.
  • Lo stile è descritto come una 'firma distribuita' nel comportamento del sistema.
  • L'articolo sostiene che la domanda chiave è quali mondi un sistema può mostrare.

Entità

Artisti

  • Dario Buratti
  • Jack Burnham
  • Hans Haacke
  • Refik Anadol

Istituzioni

  • Artribune
  • Tate
  • V&A
  • MoMA

Luoghi

  • New York
  • Chicago
  • Colonia
  • Istanbul

Fonti