Daniele Innamorato sulla pittura, il caos e l'eterno impulso a creare
L'artista milanese Daniele Innamorato (nato nel 1969) discute la sua pratica in un'intervista, sottolineando la sua formazione non accademica radicata nel post-punk, new wave e cultura underground. Cita influenze da Van Gogh, Bacon, Twombly a Warhol, Haring, Basquiat e musicisti come Talking Heads e Dead Kennedys. Innamorato descrive il suo lavoro come un 'caos totale' guidato dall'istinto, con serie che vanno dai veloci dipinti su cellophane ai collage laboriosi, come il pezzo di 350×500 cm alla Marsèlleria nel 2017, composto da 200 dipinti su carta ritagliati di 50×70 cm. Ha co-fondato il collettivo KINGS con Federica Perazzoli, che spazia tra video, fotografia, design e moda. Innamorato vede la pittura come 'eterna' ma 'primitiva', un'ossessione vitale nonostante abbia prodotto migliaia di opere. Critica il sistema dell'arte contemporanea italiano ma riconosce molti pittori di talento. L'intervista fa parte della serie 'Pittura lingua viva' di Artribune.
Fatti principali
- Daniele Innamorato è nato a Milano nel 1969 e vive e lavora lì.
- Ha co-fondato il collettivo artistico KINGS con Federica Perazzoli.
- Le sue mostre personali recenti includono 'No Like Tomorrow' alla Marsèlleria, Milano (2017), 'Don’t Stop' alla Galleria Massimodeluca, Mestre (2017), e 'O Russet Witch!' al Plus P, Milano (2015).
- Mostre collettive includono 'Buoni come il pane' alla Triennale Milano (2019) e 'I Lari' alla Triennale Milano, Galleria Antonio Colombo, Superstudio e Moscow Design Week (2018).
- Innamorato cita influenze da Van Gogh, Bacon, Twombly, Warhol, Haring, Basquiat, Josef e Anni Albers, Morris Louis, Ellsworth Kelly, Man Ray e David Hockney.
- Descrive la sua formazione come underground e non accademica, plasmata da post-punk, new wave, club, droghe e sesso.
- Il suo collage alla Marsèlleria (2017) misura 350×500 cm ed è composto da 200 dipinti su carta ritagliati di 50×70 cm.
- Le serie di Innamorato includono 'Cellophane' (dipinti in minuti) e 'Inguardabili' (impossibili da mettere a fuoco, realizzati con punti spray).
- Ha lavorato come assistente per i fotografi di moda Albert Watson, Aldo Fallai, Walter Chin e Bob Krieger allo Studio 117 di Milano.
- L'intervista fa parte della serie 'Pittura lingua viva' di Artribune.
Entità
Artisti
- Daniele Innamorato
- Federica Perazzoli
- Vincent van Gogh
- Francis Bacon
- Cy Twombly
- Andy Warhol
- Keith Haring
- Jean-Michel Basquiat
- Josef Albers
- Anni Albers
- Morris Louis
- Ellsworth Kelly
- Man Ray
- David Hockney
- Damien Hirst
- Sterling Ruby
- Christopher Wool
- Dash Snow
- Rudolf Stingel
- Maurizio Cattelan
- Roberto Cuoghi
- Rodolfo Dordoni
- Giorgio Verzotti
- Albert Watson
- Aldo Fallai
- Walter Chin
- Bob Krieger
- Pablo Picasso
- Raymond Pettibon
- Bruno Munari
- Antonia Campi
- Damiano Gullì
Istituzioni
- Marsèlleria
- Galleria Massimodeluca
- Plus P
- Triennale Milano
- Galleria Antonio Colombo
- Superstudio
- Moscow Design Week
- Parson School
- KINGS
- Studio 117
- Deitch Projects
- Artribune
- Il Sole 24 Ore
Luoghi
- Milan
- Italy
- Mestre
- New York
- Moscow
- Russia