Daniela Ortiz: l'arte come pedagogia politica e solidarietà internazionale
L'artista peruviana Daniela Ortiz discute il suo allontanamento dall'arte istituzionalizzata verso pratiche accessibili e politicamente impegnate. In un'intervista con Noushin Afzali per la rivista América Latina, Ortiz sostiene che la censura nel mondo dell'arte è un meccanismo concreto di persecuzione politica, non un problema morale astratto. Critica i quadri liberali della 'libertà di espressione' come scudi per ideologie coloniali e imperialiste. Ortiz fonda il suo lavoro sulle lotte storiche internazionali, citando la Rivoluzione Cubana, l'indipendenza di Angola e Mozambico e la sconfitta degli Stati Uniti in Vietnam come vittorie concrete delle tradizioni internazionaliste. Adotta media manuali e accessibili—ceramica, collage, libri per bambini—per elevare la coscienza. Il suo dipinto 'La ribellione delle radici' (2022) affronta la resistenza filippina al colonialismo spagnolo. Nelle performance di burattini, insiste a lavorare nelle lingue locali, descrivendo il processo come 'traduzione politica'. Ortiz chiede di reclamare le istituzioni culturali pubbliche come strumenti di organizzazione e liberazione, sostenendo che appartengono ai lavoratori migranti, alla classe operaia e al Sud del mondo. La sua mostra 'A Drop of Milk' è stata alla Kunsthalle Bern, Svizzera, fino all'8 febbraio 2026.
Fatti principali
- Daniela Ortiz è un'artista peruviana che ha spostato la sua pratica dall'istituzionalizzazione all'accessibilità.
- Considera l'arte come pedagogia politica attiva e fonda il suo lavoro sulle lotte storiche internazionali.
- Ortiz sostiene che la 'libertà di espressione' liberale è stata mobilitata per normalizzare razzismo, islamofobia e violenza coloniale.
- Descrive la censura come un meccanismo concreto di persecuzione politica che include esclusione dalle istituzioni, perdita di opportunità lavorative, molestie mediatiche e azioni legali.
- Ortiz insiste nel recuperare le tradizioni internazionaliste che hanno prodotto vittorie come la Rivoluzione Cubana, l'indipendenza di Angola e Mozambico e la sconfitta degli Stati Uniti in Vietnam.
- Utilizza media accessibili come ceramica, collage e libri per bambini.
- Il suo dipinto 'La ribellione delle radici' (2022) raffigura la resistenza filippina al colonialismo spagnolo.
- Nelle performance di burattini, lavora nelle lingue locali, praticando la 'traduzione politica'.
- Ortiz chiede di reclamare le istituzioni culturali pubbliche come strumenti di organizzazione e liberazione.
- La sua mostra 'A Drop of Milk' è stata alla Kunsthalle Bern, Svizzera, fino all'8 febbraio 2026.
- L'intervista è stata condotta da Noushin Afzali per la rivista América Latina.
- Ortiz esprime solidarietà con la Palestina come strutturale, non simbolica.
- Cita gli artisti Mohammed El-Kurd, Taring Padi e Tings Chak come praticanti di arte anti-imperialista.
Entità
Artisti
- Daniela Ortiz
- Mohammed El-Kurd
- Tings Chak
Istituzioni
- Kunsthalle Bern
- Kunsthalle Zürich
- América Latina
- Contemporary And (C&)
Luoghi
- Peru
- Europe
- Philippines
- Belgrade
- Serbia
- Switzerland
- United States
- Cuba
- Angola
- Mozambique
- Vietnam
- Iran
- Palestine
- South America
- Berlin
- Germany