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La prima mostra personale italiana di Daniel Steegmann Mangrané all'HangarBicocca

exhibition · 2026-05-04

Daniel Steegmann Mangrané, nato a Barcellona nel 1977 e residente a Rio de Janeiro, ha inaugurato la sua prima mostra monografica in un'istituzione italiana, il Pirelli HangarBicocca di Milano. La mostra trasforma lo spazio Shed aprendo tutte le finestre e i lucernari, permettendo alla luce naturale di connettere interno ed esterno. Il lavoro di Mangrané sfuma i confini tra organico e artificiale, animato e inanimato, utilizzando i fasmidi (insetti stecco) come simboli di ambiguità. Opere chiave includono 'Phasmides' (2012), 'Orange Oranges' (2001), 'Holograma 6 (Estrutura com bicho)' (2013), 'A Transparent Leaf Instead of the Mouth' (2016-17) e 'Phantom Architecture' (2019). La mostra mira a rinegoziare il rapporto dello spettatore con la realtà, usando il museo come medium piuttosto che come contenitore isolato. Mangrané sottolinea che il vero impatto si verifica quando i visitatori escono e si confrontano con il mondo reale. La mostra è curata da Ginevra Bria, critica d'arte e curatrice presso Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo a Milano.

Fatti principali

  • Prima mostra monografica di Daniel Steegmann Mangrané in un'istituzione italiana
  • Mostra al Pirelli HangarBicocca di Milano
  • Finestre e lucernari aperti per far entrare la luce naturale
  • Opere includono 'Phasmides' (2012), 'Orange Oranges' (2001), 'Holograma 6 (Estrutura com bicho)' (2013), 'A Transparent Leaf Instead of the Mouth' (2016-17), 'Phantom Architecture' (2019)
  • Artista nato a Barcellona (1977), vive a Rio de Janeiro
  • Curata da Ginevra Bria
  • Temi: confusione tra organico/artificiale, animato/inanimato
  • Fasmidi (insetti stecco) usati come simboli di ambiguità

Entità

Artisti

  • Daniel Steegmann Mangrané
  • Ginevra Bria

Istituzioni

  • Pirelli HangarBicocca
  • Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo
  • Esther Schipper

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Barcelona
  • Spain
  • Rio de Janeiro
  • Brazil

Fonti