La prima mostra personale italiana di Daniel Steegmann Mangrané all'HangarBicocca
Daniel Steegmann Mangrané, nato a Barcellona nel 1977 e residente a Rio de Janeiro, ha inaugurato la sua prima mostra monografica in un'istituzione italiana, il Pirelli HangarBicocca di Milano. La mostra trasforma lo spazio Shed aprendo tutte le finestre e i lucernari, permettendo alla luce naturale di connettere interno ed esterno. Il lavoro di Mangrané sfuma i confini tra organico e artificiale, animato e inanimato, utilizzando i fasmidi (insetti stecco) come simboli di ambiguità. Opere chiave includono 'Phasmides' (2012), 'Orange Oranges' (2001), 'Holograma 6 (Estrutura com bicho)' (2013), 'A Transparent Leaf Instead of the Mouth' (2016-17) e 'Phantom Architecture' (2019). La mostra mira a rinegoziare il rapporto dello spettatore con la realtà, usando il museo come medium piuttosto che come contenitore isolato. Mangrané sottolinea che il vero impatto si verifica quando i visitatori escono e si confrontano con il mondo reale. La mostra è curata da Ginevra Bria, critica d'arte e curatrice presso Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo a Milano.
Fatti principali
- Prima mostra monografica di Daniel Steegmann Mangrané in un'istituzione italiana
- Mostra al Pirelli HangarBicocca di Milano
- Finestre e lucernari aperti per far entrare la luce naturale
- Opere includono 'Phasmides' (2012), 'Orange Oranges' (2001), 'Holograma 6 (Estrutura com bicho)' (2013), 'A Transparent Leaf Instead of the Mouth' (2016-17), 'Phantom Architecture' (2019)
- Artista nato a Barcellona (1977), vive a Rio de Janeiro
- Curata da Ginevra Bria
- Temi: confusione tra organico/artificiale, animato/inanimato
- Fasmidi (insetti stecco) usati come simboli di ambiguità
Entità
Artisti
- Daniel Steegmann Mangrané
- Ginevra Bria
Istituzioni
- Pirelli HangarBicocca
- Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo
- Esther Schipper
Luoghi
- Milan
- Italy
- Barcelona
- Spain
- Rio de Janeiro
- Brazil